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Zuckerberg: uno sbaglio scommettere su HTML5

Mark Zuckerberg annuncia l'intenzione di abbandonare HTML5 in favore del codice nativo e smentisce l'arrivo di un Facebook Phone.

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Mark Zuckerberg ha rilasciato una lunga intervista nel corso della conferenza TechCrunch Disrupt, parlando della strategia attuale e futura di Facebook con particolare riferimento al mercato mobile. L’azienda di Menlo Park investirà maggiori risorse nello sviluppo di applicazioni native per smartphone e tablet, dato che puntare su HTML5 si è rivelato un errore. Produrre un Facebook Phone invece non avrebbe nessun senso.

Facebook ha raggiunto i 950 milioni di utenti, ma la maggioranza di essi si collega mediante un dispositivo mobile, un dato confermato anche dal raddoppio del numero di aggiornamenti di stato pubblicati da quando è stata rilasciata la nuova versione dell’applicazione per iOS. È chiara quindi l’intenzione di Zuckerberg di puntare al mercato mobile per incrementare i profitti derivanti dall’advertising. Deve però essere trovata una soluzione che soddisfi sia gli inserzionisti (lo schermo degli smartphone ha una dimensione ridotta) che gli utenti (nessuno vuole banner nel flusso delle notizie).

La futura strategia mobile prevede l’abbandono di HTML5. Secondo Zuckerberg, scommettere su questo standard per lo sviluppo delle applicazioni è stato uno sbaglio. L’app per iOS è stata realizzata in codice nativo e lo stessa strada verrà seguita per la nuova versione dell’app per Android. iOS 6, la prossima release del sistema operativo Apple che verrà annunciata stasera insieme all’iPhone 5, integrerà Facebook. Solo in questo modo potranno essere sfruttate tutte le capacità di uno smartphone.

Il CEO infine smentisce categoricamente le continue voci sull’arrivo di un Facebook Phone. L’azienda di Menlo Park non diventerà un produttore hardware, in quanto si tratterebbe di una scelta sbagliata. Se Facebook realizzasse uno smartphone, potrebbe raggiungere al massimo 10-15 milioni di persone. L’obiettivo è invece creare un sistema profondamente integrato con tutte le piattaforme.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: