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Google sarà il nuovo partner di Yahoo?

Eric Schmidt ha fatto capire che Google potrebbe diventare il nuovo partner di Yahoo per la ricerca, prendendo il posto di Microsoft.

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Dopo il tentativo fallito nel 2008, molto probabilmente Google cercherà di diventare il nuovo partner di Yahoo nel mercato della ricerca. Nel corso di un evento organizzato a Tokyo per il lancio del tablet Nexus 7, Eric Schmidt ha fatto chiaramente intendere i piani futuri dell’azienda di Mountain View: prendere il posto di Bing come motore di ricerca alla base delle query di Yahoo. Le due società potrebbero condividere i profitti derivanti dai banner pubblicitari visualizzati tra i risultati delle ricerche.

Il matrimonio tra Google e Yahoo poteva essere concluso circa quattro anni fa (2008), ma in quell’occasione l’ufficio antitrust del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva bloccato sul nascere la partnership, in quanto avrebbe falsato la competizione sul mercato della ricerca. Tra le aziende contrarie all’accordo c’era Microsoft che, l’anno successivo, ha invece firmato un contratto di collaborazione con Yahoo, ricevendo in questo caso il via libera dalle autorità statunitensi ed europee.

Da allora sono accadute molte cose. L’accordo sottoscritto da Steve Ballmer e l’ex CEO Carol Bartz si è rivelato un fallimento, in quanto il search share di Yahoo è crollato e con esso gli introiti da revenue sharing. Ciò significa che potrebbero ora venire meno le preoccupazioni del Dipartimento di Giustizia e Google potrebbe approfittare dell’occasione per sostituire Bing dal 1 aprile 2013 (quando scadrà l’accordo attuale) e concedere le sue tecnologie al motore di ricerca di Yahoo.

L’azienda di Mountain View ha inoltre un altro asso nella manica: Marissa Mayer. Il nuovo numero uno di Yahoo è stata per 13 anni una dipendente Google. Una delle possibili strategie da seguire per cercare di rinvigorire la ricerca di Yahoo potrebbe essere proprio un accordo con la sua azienda precedente, o comunque tale possibilità potrebbe essere comunque una favorevole leva per mettere in competizione Google e Bing sul prezzo della stretta di mano.

Fonte: Forbes • Immagine: Charles Haynes • Notizie su: