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Ieri YouTube.com, oggi YouTu.be, domani YT.be

Google ha acquisito il dominio yt.be, che con tutta probabilità verrà impiegato per accorciare ulteriormente i link ai video in streaming su YouTube.

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Ottimizzare l’impiego delle risorse sul Web è di importanza fondamentale. Lo sa bene Google, che negli ultimi anni ha messo in campo una serie di iniziative con l’obiettivo di ridurre al minimo la banda utilizzata dalle proprie piattaforme, così come la lunghezza degli indirizzi per raggiungere contenuti e informazioni. Il gruppo di Mountain View lo dimostra ancora una volta con l’acquisizione del dominio yt.be, precedentemente gestito da una società belga.

Nessuna informazione ufficiale sull’entità dell’investimento necessario, così come non sono stati rilasciati dettagli sui progetti di bigG. Al momento la pagina sembra portare a goo.gl, servizio disponibile pubblicamente dal 2010 per accorciare URL di qualsiasi tipo, molto utile ad esempio quando si desidera condividere qualcosa sulle bacheche di social network come Twitter o Facebook. Con tutta probabilità yt.be servirà per uno scopo simile, ma esclusivamente in relazione ai video messi in streaming su YouTube.

Per dirla tutta non si tratta di una novità vera e propria. Già oggi i filmati possono essere raggiunti sia digitando l’indirizzo per intero (ad esempio “youtube.com/watch?v=q0qNKNh5aCQ”) che nella forma abbreviata youtu.be (“youtu.be/q0qNKNh5aCQ”). Sfruttando il nuovo dominio l’utente arriverebbe a risparmiare altri tre caratteri (“yt.be/watch?v=q0qNKNh5aCQ”). Nel 2011 Google ha messo le mani anche su g.co, che al contrario di quanto avviene con il già citato goo.gl non è però messo a disposizione di chi naviga, ma serve esclusivamente per identificare i servizi e le piattaforme dell’azienda.

Sei arrivato su questa pagina dopo aver digitato o premuto il link “g.co”, lo strumento ufficiale per accorciare gli URL utilizzato solo per i siti di Google. Ogni volta che vedi un link abbreviato che inizia con “g.co” puoi avere piena fiducia: si tratta di un prodotto o servizio Google.

Restando in tema di Google e domini, nelle ore scorse è comparso in Rete un nuovo documento relativo alla richiesta di registrazione per il TLD .search, voluto dal gruppo di Mountain View con lo scopo di dare vita a uno strumento di ricerca online “universale”, a disposizione degli utenti per trovare informazioni o contenuti sul Web attraverso i propri motori di ricerca preferiti, anche quelli concorrenti.

Fonte: The Next Web • Notizie su: