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Come si crea un prodotto di successo a Cupertino

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Su Business Week è stato pubblicato un interessante riassunto della presentazione tenuta alla Sxsw da Michael Lopp, Senior Engineering Manager di Apple, che ha spiegato come la società di Cupertino riesca a creare prodotti migliori di quelli offerti da altre aziende.

Il processo creativo segue delle tappe ben precise e richiede moltissimo tempo, ma ha lo scopo di eliminare ogni ambiguità ed ha il vantaggio di evitare che si debba tornare a correggere degli errori in seguito.

Mentre molte aziende creano un gran numero di prototipi, prima di lanciare un nuovo prodotto, ai progettisti di Apple viene chiesto di realizzarne solo 10, ma perfettamente funzionanti e completi di ogni loro caratteristica; di questi 10 ne verranno selezionati 3, sui quali si investiranno diversi mesi di tempo, fino a che verrà presa una decisione forte su quello da commercializzare.

I gruppi di lavoro tengono due riunioni ogni settimana : in una ha luogo il brainstorming ed i partecipanti sono invitati a dimenticare tutti gli attuali limiti tecnologici… in pratica gli si chiede di pensare l’impensabile! Nella seconda riunione, invece, dovranno ingegnarsi a capire come mettere in pratica, concretamente, quello a cui hanno pensato. Va da se che, col passare del tempo, il secondo tipo di riunioni acquista sempre più importanza.

Esiste poi un altro tipo di riunioni (dette riunioni pony) durante le quali i dirigenti espongono agli sviluppatori le caratteristiche che vogliono siano presenti nel nuovo prodotto. Scherzosamente Lopp dice che la dirigenza arriva anche a chiedere che venga incluso… un pony! Per quanto si possa ironizzare sulla cosa, c’è però da dire che anche le riunioni pony sono importanti, in quanto permettono ad un dirigente di capire dove effettivamente si possa arrivare con un progetto in corso e, se necessario, interromperlo prima che bruci inutilmente altre risorse.

Un altro aspetto evidenziato da Lopp è il packaging: a Cupertino si sviluppano ottimi software “confezionati” in un hardware fantastico, a sua volta racchiuso in una confezione bellissima. L’elemento fantasia, e di conseguenza l’effetto sorpresa, è chiaramente cruciale in tutto il processo creativo, per Apple.