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Wikipedia è davvero attendibile?

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Una notizia apparsa di recente in Rete, riapre il problema dell’attendibilità delle enciclopedie online, di Wikipedia in particolare.

Riassumendo al massimo la vicenda, è successo che, all’interno della biografia del grande compositore Maurice Jarre, autore di celebri colonne sonore di film come “Il Dottor Zivago”, “Passaggio in India” e “Lawrence d’Arabia” sia stata inserita al musicista una citazione poetica ed evocativa:

Quando morirò, nella mia testa suonerà l’ultimo valzer.

Davvero una bella frase: peccato che fosse falsa.

Si sa che i giornalisti, su queste cose ci vanno a nozze; di solito però, verificano le fonti, anche se, ad essere onesti coi tempi con cui si lavora in molti giornali non è sempre facile. Comunque, alcuni quotidiani inglesi hanno ripreso la falsa citazione, dandole ampio risalto e ci hanno fatto la “figura dei polli”, quando uno studente irlandese, Shane Fitzgerald, ha rivelato di averla inserita e inventata lui stesso.

Figuraccia dei giornali a parte, è chiaro che una vicenda come questa dà da pensare: quante volte ci affidiamo ciecamente a Wikipedia per saperne un po’ di più su un certo argomento? Ma se l’enciclopedia mentisse?

È una questione ancor più scottante alla luce delle recenti indagini che rivelano come gli italiano ritengano ormai le informazioni reperite in Rete molto più attendibili di quelle fornite da TV e giornali. Voi cosa ne pensate?