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Apple: scuse e soluzioni per gli iPhone rallentati

Sulla questione degli iPhone rallentati a causa della batteria, Apple ha pubblicato una lettera di scusa per gli utenti in cui offre loro alcune soluzioni.

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Con una lettera ufficiale appena pubblicata sul proprio sito Web, Apple si scusa con i clienti provando a mettere fine alle polemiche delle scorse settimane sul rallentamento volontario dei vecchi iPhone con batteria deteriorata tramite controllo software, fornendo delle spiegazioni circa le sue scelte e anche alcune soluzioni che dovrebbero accontentare gli utenti che si sono sentiti traditi, tra cui l’imminente disponibilità di una batteria sostitutiva per gli iPhone fuori garanzia a 50 dollari in meno rispetto al prezzo standard.

Sappiamo che alcuni di voi ritengono che Apple vi abbia deluso. Ci scusiamo. C’è stato un grosso malinteso su questo problema, quindi vorremmo chiarire e informarvi su alcuni cambiamenti che stiamo apportando. Innanzitutto, non abbiamo mai fatto e non faremo mai qualcosa per ridurre volontariamente la vita di qualsiasi prodotto Apple o degradare l’esperienza dell’utente per indurre gli aggiornamenti dei clienti. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare prodotti che i nostri clienti amassero, e far sì che gli iPhone durino il più a lungo possibile è una parte importante di questo processo.

Con la scoperta che l’introduzione di iOS 10.2.1 ha rallentato i vecchi iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s e SE per evitare arresti anomali del dispositivo nei momenti di massimo uso energetico, sembrava che Apple fosse stata colta in flagrante e per tale motivo negli Stati Uniti sono state avviate otto class action con l’accusa di comportamento fraudolento per indurre i clienti ad acquistare nuovi smartphone. Anche la Corea ha chiesto spiegazioni all’azienda guidata da Tim Cook, ed ecco i perché della lettera aperta, che prosegue spiegando come le batterie invecchino e si degradino nel tempo e cosa iOS può fare per risolvere tali problematiche.

Apple spiega che l’invecchiamento della batteria è una parte inevitabile del processo chimico che fa funzionare tutti i dispositivi. Le batterie obsolete hanno capacità ridotte e possono causare spegnimenti casuali dei device quando sono soggetti a picchi di consumo energetico; così, Cupertino indica di aver affrontato questo problema riducendo le massime prestazioni dei processori negli iPhone più vecchi, operazione che può farli funzionare più lentamente, ma capace di mantenerli operativi per un periodo di tempo più lungo. In altre parole, la limitazione introdotta via software sarebbe stata effettuata nel pieno interesse degli utenti, dando loro un iPhone capace di durare più a lungo. Chi volesse approfondire la correlazione tra batteria e performance del melafonino può consultare l’apposito articolo che Apple ha preparato per l’occasione.

Con le scuse ufficiali Apple si augura di poter voltare pagina e, per affrontare le preoccupazioni e soddisfare gli utenti che si sono sentiti delusi dal suo comportamento, ha annunciato una serie di iniziative che saranno presto disponibili:

  • a partire da fine gennaio 2018, il prezzo di una sostituzione della batteria per iPhone fuori garanzia passerà da 79 dollari a soli 29 dollari per chiunque abbia un iPhone 6 o successivo la cui batteria deve essere sostituita. L’iniziativa sarà a disposizione dei clienti fino a dicembre 2018
  • a inizio 2018, sarà rilasciato un aggiornamento di iOS con nuove funzionalità che permetteranno di meglio monitorare lo stato di salute della batteria dell’iPhone, in modo tale da poter comprendere più facilmente se le condizioni della stessa ne influenzano negativamente le performance.

Apple si sta ritrovando in un momento di forti critiche e preoccupazioni: nelle ultime settimane sono emerse difficoltà che potrebbero farsi sentire nel 2018. All’ammissione del rallentamento volontario degli iPhone più vecchi si aggiungono i timori degli analisti per le vendite dell’iPhone X, le cui spedizioni nel corso del primo trimestre 2018 dovrebbero a loro parere calare dalle 50 milioni di unità alle 25 milioni di unità.

Fonte: Apple