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Perché UniCredit lascia Facebook e Instagram?

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UniCredit ha abbandonato Facebook, Messenger e Instagram, ma non ha rinunciato agli altri social network. La banca avrebbe infatti deciso di abbandonare i social che fanno capo a Facebook per una mancanza di fiducia e per una questione etica, cosa che in parte ha fatto già in passato. Lo scandalo Cambridge Analytica avrebbe infatti portato UniCredit verso l’abbandono, perché fin da subito aveva interrotto gli investimenti pubblicitari. L’intento era quello di ricevere ottime rassicurazioni dalla società di Mark Zuckerberg proprio in riferimento al trattamento riservato dei dati dei clienti, ma probabilmente ciò non è mai accaduto, quindi UniCredit ha deciso di continuare i suoi investimenti su Twitter e LinkedIn.

Il tema fondamentale comunque riguarda la gestione dei dati dei clienti, c’è il timore che quelli di una determinata banca possano con il tempo finire nelle mani della concorrenza proprio attraverso Facebook. Questo potrebbe essere un altro motivo per cui UniCredit avrebbe deciso di lasciare il famoso social network, per una questione di difesa dei dati.

Fino ad oggi si tratta della la prima banca ad aver lasciato Facebook, ma in realtà ci sono tante altre aziende che stanno portando avanti una riflessione in merito. Intanto uno studio di Edison Research ha dimostrato che negli ultimi due anni Facebook negli Stati Uniti ha perso circa 15 milioni di utenti. Tra questi alcuni sono stati persi per decesso, ma è stato stimato che con un ritmo del genere tra 50 anni Facebook avrebbe un numero maggiore di profili di persone scomparse rispetto a quelli attivi.

Unicredit

Non solo Unicredit

Mentre ci si aspetta che anche altre banche si preparano ad abbandonare Facebook, di recente a prendere questa decisione è stato il gruppo di cosmetica britannica Lush, che ha dichiarato:

Siamo stanchi di combattere con gli algoritmi e non vogliamo pagare per stare nel vostro newsfeed.

È chiaro quindi che lo scandalo Cambridge Analytica ha sollevato molti timori tra gli investitori e i primi abbandoni sono collegabili proprio ad una mancanza di fiducia verso il gruppo di Mark Zuckerberg nella gestione dei dati dei clienti.