Le mani di Elon Musk su Twitter per 44 miliardi di dollari

Il CEO di Tesla corona il suo sogno e mette le mani su Twitter. L’acquisizione preannunciata nella tarda serata di ieri con un tweet.

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Mancava solo l’ufficialità, ma da quanto emerso in queste ultime ore con le ultime indiscrezioni del Wall Street Journal con notizie che non facevano altro che supportare e confermare ulteriormente le prime indiscrezioni diffuse nella tarda serata di ieri, anche col tweet dello stesso magnate, Elon Musk ha concluso l’acquisto di Twitter. La conferma ufficiale è infatti arrivata quando in Italia era notte. Ma procediamo con ordine.

Il Twitter di Musk, l’inizio di una nuova Era?

Nella tarda serata di ieri, mentre iniziavano a circolare i primi rumor, intorno alle 22.00 circa (da noi) il CEO di Tesla e SpaceX aveva postato su Twitter un eloquente “Yesss!!”, accompagnando poi il messaggio con un testo in cui sostanzialmente riprendeva un concetto che aveva già espresso negli scorsi giorni, ovverosia: “La libertà di parola è alla base del funzionamento di una democrazia e Twitter è la città digitale, la piazza in cui si dibattono le questioni vitali per il futuro dell’umanità.”

E ancora: “Voglio inoltre rendere Twitter migliore, e arricchirlo con nuove funzionalità, rendendo gli algoritmi open source, aumentandone la fiducia, eliminando i bot di spam e autenticando tutte le persone. Twitter ha un enorme potenziale, e non vedo l’ora collaborare con l’azienda e la comunità di utenti per sbloccarlo.” Da qui, ovviamente, la prima conferma della conclusione positiva dell’affare.

La conferma di Twitter

Qualche ora dopo è arrivata poi la conferma da Bret Taylor, presidente del consiglio indipendente di Twitter, che ha di fatto confermato le notizie ufficializzato l’accordo con Elon Musk per 54,20 dollari per azione in contanti, all’interno di una transazione del valore di circa 44 miliardi di dollari. Completati i vari passaggi del caso, Twitter diventerà quindi una società privata.

Ricordiamo che il CEO di Tesla aveva formulato un’offerta d’acquisto da 46,5 miliardi di dollari  il 14 aprile scorso, con un finanziamento fornito attraverso due lettere di impegno del debito di Morgan Stanley Senior Funding, in cui la banca si impegna a offrire una serie di prestiti per un valore di 25,5 miliardi di dollari, e i restanti 21 miliardi di dollari saranno coperti dallo stesso Musk. Il CEO di Tesla possiede già una quota del 9% in Twitter, del valore di circa 2,9 miliardi di dollari.

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