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Boot Camp, da adoperarsi con cautela

Boot Camp (disponibile in beta version) permette la miracolosa installazione di Windows XP su Macintosh ma a causa di un grave bug non permette più il boot con Mac OS X. Vari utenti hanno dovuto far tabula rasa dell'hard disk.

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Boot Camp è in poche ore diventato un piccolo boomerang per Apple. In un primo momento l’applicazione che permette di portare (storica rivoluzione) un sistema operativo Windows su Macintosh era stato la causa di un forte balzo sul mercato azionario, ma a distanza di pochi giorni già varie proteste sono andate accumulandosi.

Boot Camp, dichiaratamente distribuito in versione beta, ha probabilmente attirato la curiosità di molti utenti desiderosi di vivere l’ebrezza di vedere il logo Microsoft sul proprio Mac. A seguito dell’installazione di Windows XP, però, diventa impossibile tornare al boot con Mac OS X. TuxJournal ha segnalato già ieri il problema indicando News.com come fonte della notizia, ma è sui forum di discussione del sito Apple che la vicenda ha preso corpo direttamente dagli interventi degli utenti Mac spaventati per l’accaduto.

Le reazioni sembrano essere di vario tipo. Secondo Macity «la maggior parte degli utenti che si sono trovati in questa situazione non hanno potuto fare altro che formattare il disco fisso e reinstallare Mac OS X; altri sostengono di essere riusciti a rimediare usando delle utilità di riparazione del disco. Altri, evidentemente più esperti, sono riusciti ad intervenire usando istruzioni a linea di comando».

La frittata, sia pur se in versione beta, è fatta. Boot Camp dovrà essere rivisto per risolvere la molteplicità dei problemi indicati dall’utenza ed Apple dovrà fare ulteriori sforzi per andare incontro alla sensibilità dei puristi che vedono ancora nel Windows su Mac uno sfregio ai 30 anni di storia della casa di Cupertino.

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