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Google Maps diventa Wiki

Per rendere maggiormente accurate e attendibili le proprie mappe, Google consente ora ai propri utenti registrati di modificare le informazioni geografiche fornite da Maps. Il servizio funzionerà su filosofia Wiki con particolari limiti per evitare abusi

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A quasi tre anni dal suo debutto, il servizio di ricerca geografia Google Maps si rinnova con un’interessante novità. Da oggi, gli utenti in possesso di un account Google potranno modificare la collocazione degli indicatori utilizzati da Google Maps per segnalare gli indirizzi delle abitazioni e degli esercizi commerciali. Il servizio, disponibile da subito per gli utenti statunitensi e australiani, sarà progressivamente esteso negli altri paesi in cui esistono versioni locali di Google Maps.

La scelta di ricorrere a una filosofia Wiki risiede nella necessità di rendere maggiormente precise e affidabili le mappe di Google, che in molti casi forniscono informazioni parziali e imprecise sulla corretta posizione degli indirizzi ricercati dagli utenti. Attivando la funzione “Edit”, l’indicatore geografico (generalmente una freccia verde) si trasforma in un elemento dinamico della mappa, che può essere quindi liberamente spostato per correggere la posizione errata segnalata dal motore di ricerca. Confermato lo spostamento, Google memorizza la nuova posizione e rende nuovamente statico l’indicatore. Per tutelare l’attendibilità del sistema, gli sviluppatori di Mountain View hanno naturalmente elaborato alcune restrizioni. Gli spostamenti dell’indicatore superiori a 200 metri potranno essere visualizzati sulle mappe solamente in seguito all’approvazione da parte di un moderatore, che cercherà di verificare la bontà delle modifiche apportate dagli utenti. Inoltre, le posizioni di ospedali, uffici governativi e degli esercizi commerciali aderenti al servizio Google Local Business non potranno essere modificate senza l’approvazione dei rispettivi proprietari.

Con l’introduzione di questa nuova funzione, Google mira a rendere le proprie mappe sempre più attendibili e curate. I sistemi di indicizzazione geografica automatici si sono infatti dimostrati meno accurati del previsto, e solo l’intervento partecipato degli utenti potrà consentire le piccole correzioni su scala locale delle mappe. Come accade per numerosi sistemi basati sulla filosofia wiki, Google Maps consentirà agli utenti di recuperare gli indirizzi originari, scongiurando ulteriormente la possibilità di perdere l’orientamento a causa dell’inconsapevole, o voluta, segnalazione errata di qualche utente.

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