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L’insostenibile lentezza di iDisk

Tra le caratteristiche che circa un anno fa mi spinsero a scegliere .Mac, la suite di applicativi Web based creata da Apple, iDisk fu quella che mi incuriosì maggiormente. Almeno sulla carta, il sistema di storage fornito da Apple prometteva numerose funzioni per gestire i propri archivi online, garantendo l’accesso ai file da qualsiasi postazione [...]

Tra le caratteristiche che circa un anno fa mi spinsero a scegliere .Mac, la suite di applicativi Web based creata da Apple, iDisk fu quella che mi incuriosì maggiormente. Almeno sulla carta, il sistema di storage fornito da Apple prometteva numerose funzioni per gestire i propri archivi online, garantendo l’accesso ai file da qualsiasi postazione e un’integrazione senza pari con i più recenti sistemi operativi di Apple. Ma, come spesso accade, ciò che veniva tanto magnificato sulla carta era lievemente diverso dalle effettive prestazioni di iDisk.

Se avessi ricevuto cinque centesimi di euro per ogni minuto perso con iDisk, ora sarei milionario. Anche con la migliore connessione a banda larga del mondo, il computer Mac più potente esistente sul mercato e un quadro astrale favorevole, iDisk lavora lento come un bradipo affetto da narcolessia. Caricare un file sul disco remoto fornito da Apple può tramutarsi in un vero e proprio calvario. Gli interminabili minuti di attesa per collegarsi a iDisk sono solo l’anticamera dell’estenuante trafila da sopportare per un semplice e misero upload. Conviene decidere da subito la destinazione definitiva del file, spostare documenti e cartelle su iDisk richiede molto tempo e una capacità Zen di non perdere la pazienza con i lentissimi tempi di reazione dello storage online.

Paradossalmente, iDisk si dimostra molto più rapido e dinamico nella sua versione per Windows. Per accedere al disco online di Apple si utilizza in questo caso un comunissimo browser, l’interfaccia estremamente semplificata consente di gestire con relativa rapidità i documenti rispetto alla versione più sofisticata e integrata nel Finder di OsX. Recentemente Apple ha portato a 10Gb la capacità di memoria di iDisk, così da consentire agli abbonati di .Mac di caricare video e gallerie fotografiche. L’aumento di spazio disponibile appare quasi beffardo considerata la macilenta lentezza di iDisk. Pare quasi di essersi appena trasferiti nella reggia di Versailles e avere a disposizione un semplice motocarro Ape Piaggio per il trasloco.
Concludendo: a che cosa serve iDisk?
Risposta: a perdere molto, forse troppo, tempo. Per ora.

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  • Gioppo

    concordo al 100% infatti io non ho rinnovato.

  • http://www.consulenza-web.com Marco Pegoraro

    Concordo in pieno con il post. Per me è inverosimile che un servizio “relativamente” semplice da realizzare come iDisk sia così lento… tenuto anche conto della cifra richiesta per l’abbonamento!

    Attualmente io utilizzo il servizio per la posta “.mac” con accesso IMAP (buon servizio) e il backup online con iBackup.

    iDisk in sè proprio non cerco neanche più di utilizzarlo. Mi ci scontro ancora quando, periodicamente, procedo alla pulizia dei backup on-line (io sviluppo e lancio il bacup progressivo ogni 4 linee di codice)… operazione che sto eseguendo in questo momento e motivo che mi spinge a scrivere questo commento…

    “Chissà che col tempo migliori…” diceva di me mia nonna quando ero piccolo e birbante… Vediamo se si può applicare anche al servizio di Apple.

    Ciao!

  • Alessio

    Anche io come voi ho gli stessi problemi legati alla lentezza di
    idisk nell’uplodare file. penso che l’unico modo per ottenere qualche cambiamento sia spedire il più possibile feed negativi ad apple riguardo il funzionamento di idisk.
    Io l’ho già fatto spedendo 2 feed, lo potete fare anche voi su questo link:

    http://www.apple.com/feedback/mac/tm.html

    Chiaramente mandatelo in lingua inglese.

    Speriamo di ottenere qualcosa il più velocemente possibile perchè così non si può continuare, abbiamo regalato 99 Euro alla apple se il servizio non funziona.

    Spargete la voce.

  • Paolo

    Grazie per l’informazione…stavo proprio pensando di attivarlo, ma poi ho fatto due conti rispetto ai costi dello storage in webservice di Amazon (S3), credo in assoluto il più economico remote storage, ma complesso da utilizzare.
    Paragonando i limiti offerti dai due servizi, Amazon S3 e iDisk, relativamente a banda e spazio disco, iDisk risulterebbe costare la metà. Ora, visto che il vero costo è la banda e non il disco, conviene strozzare la banda cosicchè i 100 GB mensili disponibili non verranno mai minimamente raggiunti…..peccato!
    A mo di suggerimento, guardate JungleDisk che si basa su Amazon S3. Saluti

  • Luca

    Confermo,
    la promessa di Apple, in questo caso, non è stata mantenuta.

  • http://blog.webnews.it/02/10/2008/idisk-si-sveglia-dal-letargo-ma-e-ancora-anchilosato/ iDisk si sveglia dal letargo, ma è ancora anchilosato | Webnews Blog

    [...] Dopo un lungo periodo di letargo, iDisk sembra essersi svegliato parzialmente dal torpore. Dal giorno della sua nascita, il sistema di storage online di Apple ha sempre sofferto di una incommensurabile lentezza che rendeva difficoltoso l’upload anche di pochi Kb, con tempi di attesa talmente alti da rendere completamente inutile il servizio offerto da Cupertino. Il recente passaggio da .Mac al nuovo MobileMe aveva destato numerose speranze tra gli utenti di iDisk, desiderosi di utilizzare appieno le potenzialità del sistema di storage come promesso da Apple. [...]