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Microsoft tende la mano all’open source

Microsoft ha avviato la progettazione di un programma per convertire i formati Office in Open XML, oltre a liberalizzare i vecchi formati utilizzati dalla sua suite . Un misterioso annuncio pubblicizza inoltre un progetto legato al mondo dell'open source

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Microsoft e il mondo dell’open source sembrano essere più vicini. La società di Redmond ha infatti annunciato la prima milestone di un progetto battezzato Office Binary Translator to Open XML, in grado di convertire i formati utilizzati da Microsoft office (doc, xls e ppt) nel formato Office Open XML, oltre ad aver inserito i tre più vecchi formati binari utilizzati da Office nella propria Open Specification Promise, con la quale si impegna a non perseguire legalmente gli sviluppatori che intendono utilizzarli all’interno delle proprie applicazioni. All’interno del portale Microsoft ha inoltre fatto capolino l’annuncio di un ancora misterioso progetto, apparentemente legato al mondo dell’open source.

Alla base del mistero, un post redatto da Robert Scoble, all’interno del quale l’autore racconta di aver visto per mano di Curtis Wong e Jonathan Fay (due ricercatori Microsoft) «qualcosa di cui non può proferire verbo sino al 27 febbraio», qualcosa di così sconvolgente da essere «in grado di cambiare il mondo». Long Zheng risponde alle parole di Scoble all’interno di istartedsomething ipotizzando si possa trattare di Photosynth, un software creato da Microsoft per creare una foto in 3D partendo da più foto in 2D, ipotesi pero presto smentita dallo stesso Scoble. Zheng quindi ha focalizzato la propria attenzione su di un link arrivatogli tramite posta elettronica e per la precisione www.opensourcehero.com (che reindirizza al sito Microsoft).

Ancora una volta, l’ipotesi sembra però essere priva di fondamenta: il portale parrebbe correlato a “Heroes Happen Here“, legato alla campagna di lancio di Windows Server 2008, Visual Studio 2008 e SQL Server 2008, anch’essi previsti per il 27 febbraio. Il mistero quindi rimane.

Anche Duncan Riley di TechCrunch ha partorito una sua ipotesi in relazione alla frase “(Forge) new powers”, dietro la quale si celerebbe la nuova mossa di Microsoft in campo open source: riconducendo la mente all’ambito lavorativo in cui sono inseriti Fey e Curtis, potrebbe trattarsi di qualcosa correlato alla gestione delle immagini, dell’audio e del video. Anche Il Sole 24 Ore segue le orma di Riley, prendendo in considerazione un progetto realizzato dal duo e dal nome provvisorio di “The WorldWide Telescope“, il quale « punterebbe alla realizzazione di un ambiente di esplorazione guidata dell’universo in cui contributi audiovisivi e fotografici sarebbero accessibili tramite appositi hyperlink». Il giornale conclude con un ulteriore interrogativo basato sull’ipotesi di Zheng: «e se “Open Source Hero” fosse semplicemente una mossa parallela del marketing di Microsoft per attrarre la comunità open source all’evento virtuale “Heroes Happen Here”?».

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