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Facebook denuncia il suo clone tedesco

Facebook ha depositato una causa contro StudiVZ, un portale sociale molto famoso in Germania, con l'accusa di aver violato numerosi suoi copyright. Il social network tedesco ha impostazioni grafiche e principi di funzionamento molto simili a Facebook

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Esasperati dalle continue e numerose similitudini tra il loro social network e un portale sociale della concorrenza, i manager di Facebook hanno deciso di citare in giudizio StudiVZ, una delle principali community online della Germania. La decisione di ricorrere alle vie legali giunge dopo un’attenta analisi del portale sociale tedesco, molto simile per impostazione e funzionamento all’ormai noto social network fondato da Mark Zuckerberg. La denuncia da poco depositata riguarda, infatti, una serie di violazioni delle proprietà intellettuali di Facebook.

Secondo l’accusa, StudiVZ avrebbe tratto numerosi vantaggi dal copiare quasi integralmente le impostazioni grafiche e i principi di funzionamento di Facebook, raccogliendo un crescente successo in Germania, Austria e Svizzera. La causa legale è stata depositata in una corte distrettuale della California, che avrà ora il compito di analizzare i rilievi sollevati da Facebook per poi pronunciarsi sull’opportunità di istituire o meno un processo vero e proprio. La vicenda potrebbe, dunque, richiedere molto tempo prima di essere risolta: dimostrare che StudiVZ abbia intenzionalmente copiato contenuti e sistemi protetti con copyright da Facebook potrebbe rivelarsi meno semplice del previsto.

La decisione del famoso portale sociale era comunque nell’aria già da alcuni mesi. Da tempo, infatti, Facebook sta cercando di affermarsi in Germania e Austria, ma con esiti ancora alterni e meno significativi del previsto. Nonostante la presenza di una versione localizzata in lingua tedesca, secondo alcune fonti vicine alla società, il portale non sarebbe riuscito a fare breccia tra gli internauti della Germania, con un conseguente calo negli investimenti pubblicitari. Secondo Facebook, una parte dell’insuccesso sarebbe proprio dovuta a StudiVZ, che utilizzando una interfaccia del tutto simile a quella del famoso portale sociale confonderebbe gli utenti, sottraendo così un cospicuo numero di nuovi account.

E proprio con l’obiettivo di porre maggiore chiarezza tra i portali sociali presenti in Germania, Facebook avrebbe deciso di citare in giudizio StudiVZ richiedendo l’interruzione immediata dei servizi e delle impostazioni grafiche clonate, così da non arrecare un ulteriore danno di immagine all’originale. La risposta all’iniziativa legale non si è fatta attendere. La società tedesca StudiVZ ha, infatti, bollato come prive di fondamento le accuse lanciate da Facebook. Per tutelare la propria immagine e il proprio operato, il “clone” tedesco ha depositato una richiesta presso la Corte di Stoccarda per fermare l’azione legale intentata da Facebook, ritenendo inconsistenti le accuse mosse da Facebook. «La loro strategia sembra essere: “Se non puoi batterli, denunciali”» ha dichiarato Marcus Riecke, amministratore delegato di StudiVZ, facendo riferimento allo scarso successo finora raccolto da Facebook in Germania. Considerate le dichiarazioni poco concilianti delle due parti in causa, nonché la differente nazionalità, la querelle legale potrebbe trascinarsi a lungo prima di giungere a un esito definitivo.

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