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Niente iPhone 3G per le imprese

Secondo numerosi analisti, una migrazione verso il nuovo iPhone 3G da parte delle imprese sarebbe al momento prematura. Il sistema necessita ancora di rodaggio e potrebbero insorgere malfunzionamenti. Intanto Microsoft riafferma la propria leadership

Intanto, sul fronte della concorrenza, Microsoft sembra essere pronta a difendere strenuamente il suo Windows Mobile, cercando di evitare una possibile – e deleteria per le sue finanze – iPhone mania tra le aziende. Stando alle ultime informazioni fornite dal colosso dell’informatica, nel corso dell’ultimo anno fiscale, ognuna delle sue 325 principali imprese clienti avrebbe acquistato all’incirca 500 telefoni cellulari dotati di Windows Mobile. «Dalle Forze Armate degli Stati Uniti al sistema giudiziario statunitense, le persone non stanno semplicemente provando Windows Mobile, lo stanno comprando» ha dichiarato Scott Rockfeld, product manager di Microsoft, alludendo indirettamente alle dichiarazioni di Steve Jobs, che aveva sottolineato come il 35% delle prime 500 imprese catalogate dalla rivista Fortune stesse svolgendo beta test sull’iPhone.

Il product manager per l’area mobile di Redmond ha poi sottolineato la crescente richiesta di smartphone dodati di sistema operativo Windows Mobile, confermando il recente acquisto da parte di una importante società (forse Wal Mart) di 100mila unità di cellulari con OS Microsoft. Dati molto importanti per la società di Redmond, utilizzati abilmente per dimostrare la superiorità numerica e il maggiore impatto dei suoi sistemi rispetto allo smartphone concepito e prodotto da Apple.

Le proiezioni di vendita prospettate da IDC sembrano, del resto, confermare le dichiarazioni di Rockfeld. Nei prossimi tre anni, la proporzione nel settore consumer tra telefoni con Win Mobile e iPhone resterà nell’ordine due a uno, mentre nel dinamico comparto business la discrepanza potrebbe raggiungere un gap di nove a uno a favore dei sistemi equipaggiati con gli OS Microsoft. La preferenza per le soluzioni mobili di Redmond sarebbe principalmente giustificata dall’alto livello di sicurezza offerto da Windows Mobile, con opzioni avanzate per criptare i dati non ancora raggiunte da Apple. Rockfeld ha infine definito «non molto aperta» la decisione di Cupertino di limitare al momento a solamente 4.000 sviluppatori la possibilità di sfruttare l’AppStore per diffondere applicativi di terze parti per l’iPhone.

Recuperare terreno nel comparto business potrebbe rivelarsi una pratica meno semplice del previsto per Apple. Una eventualità di questo tipo proietta lo spettro di un possibile rallentamento nelle vendite dell’iPhone 3G nel lungo periodo con inevitabili ricadute per Cupertino, interessata a rendere il proprio dispositivo uno strumento appetibile anche nel dinamico ed esigente comparto business.

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  • Sbalky

    Ma scherzate?!?!
    Ma se tutti si sperticano a dire che è uno “strumento di lavoro”!!!
    Strani articoli che fate… secondo me vi paga sia Nokia che Microsoft…

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Magari! :)

    P.s. Suppongo la stessa teoria valga per InfoWorld e ComputerWorld, le due fonti citate nell’articolo, da cui le varie analisi riportate sono state riprese