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Telelavoro e risparmio energetico

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Interessante la segnalazione del Quinta’s weblog. Si tratta di una stima effettuata dalla Sun Microsystem relativamente al telelavoro. Il documento ufficiale parte da una domanda specifica: il telelavoro permette di risparmiare energia oppure trasferisce solo il costo al dipendente?

Insomma: il lavoratore dipendente in ufficio consuma la stessa quantità di energia di un lavoratore dipendente a casa propria? La ripartizione dei costi cosa determina?

  • Lavorare da casa anche solo 2.5 giorni a settimana permette di risparmiare circa 1700 dollari annui in benzina, abiti ed altri costi connessi
  • Il consumo procapite in elettricità è doppio in ufficio che non a casa (130 watt contro 64)
  • 2.5 giorni a settimana a casa propria permettono di risparmiare 2.5 settimane all’anno in quanto a tempo medio normalmente occupato per il viaggio casa-ufficio e ritorno)

Si risparmia in abiti, in elettricità, in benzina ed in altri costi connessi alla vita da ufficio e da pendolare. Si recupera qualcosa in quanto a vita sociale e tempo libero, sempre che si possa evitare di rimanere schiacciati dalle ore di lavoro e dal fatto che far coincidere abitazione ed ufficio significa non tagliare mai completamente i ponti tra le due dimensioni, le quali tendono a fondersi inestricabilmente nel tempo e nella psiche.

Il telelavoro è una realtà che con l’andare del tempo si imporrà sempre di più nel dibattito quotidiano. Serviranno analisi sociali, revisioni legali, adattamenti fiscali. I numeri da cui si parte sono quelli partoriti da Sun Microsystem: tutti hanno qualcosa da guadagnarci e sotto vari punti di vista. Non mancano però i rischi, sui quali nel caso specifico Sun non si concentra.

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