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Microsoft Softwear: dal 15 dicembre

A partire dal 15 dicembre in alcuni negozi selezionati sarà possibile trovare una linea di magliette made in Redmond che investono sulla nostalgia per la storia Microsoft nella volontà di rilanciarne il brand. Il tutto sotto il nome di Microsoft Softwear

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A partire dal 15 dicembre Microsoft lancerà una linea d’abbigliamento. In linea con l’impegno per un miglioramento dell’appeal per il proprio brand, il gruppo è infatti pronto a mettere in distribuzione una linea di magliette da cui il nome “Softwear” in assonanza con il più noto “Software” per cui il gruppo di Redmond si è imposto in tutto il mondo.

«Un miliardo di persone non può sbagliare». Sfondo nero, quello del DOS. Un dischetto come icona. Font in linea con i dettami delle vecchie interfacce. Tutto è in tono con il sapore nostalgico dell’operazione, con la quale si intende offrire agli utenti Microsoft un motto d’orgoglio per poter dire “I’m a Pc”. La presentazione è tutta nell’unica vera pagina di spiegazione ad oggi disponibile: «Questo è il Softwear Microsoft. Una linea d’abbigliamento in linea con la nostalgia di quando i Pc appena iniziavano a cambiare le nostre vite. Con un logo retro, foto classiche e iconografia classic-chic, questi pezzi riporteranno ai giorni del DOS di quella compagnia che oggi connette miliardi di persone».

Il design sarebbe stato progettato in combutta con il rapper “Common“, anch’egli figlio di quegli anni ’80 e pronto ad investire sui più noti simboli Microsoft per solleticare i sentimenti dell’utenza. Il rapper offre una chiave di lettura molto chiara sull’operazione: “Microsoft” intende essere non soltanto un brand, ma anche un “movimento”. Di qui l’utilità delle magliette, di qui la contestualizzazione dell’operazione nell’organico del marketing aziendale.

Magliette Microsoft Softwear

Le magliette saranno in vendita in negozi selezionati a partire dal 15 dicembre, appena in tempo per gli ultimi regali di Natale. Lungi dall’investire sul brand “Vista”, insomma, Microsoft sembra puntare più su una strategia di lungo periodo che salta l’ostacolo e punta dritto al prossimo Windows, quello che seguirà l’attuale e che erediterà una pesante responsabilità partendo anzitutto da un punto fermo: il prossimo sarà il primo Windows non partorito dalla mente di Bill Gates. La cui immagine, però, campeggia ancora sulle magliette vintage in preparazione.

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