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Bebo diventa il meta social network

La nuova idea di Bebo per recuperare terreno negli Stati Uniti è di inglobare il messenger di AOL oltre alle notifiche dagli altri social network e ai messaggi dagli altri account di posta anche per tutti gli utenti che non aderiscono al servizio

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Bebo, il social network di AOL, fa un passo in avanti rispetto ai più blasonati rivali e lancia oggi la “social inbox” ovvero la possibilità di ricevere notifiche, mail e messaggi da altri social network nonchè da diversi account di posta.

Una funzione simile non è una novità, Facebook già la incorpora e FriendFeed ci ha fondato un intero servizio intorno, ma il passo in avanti sta nel fatto che social inbox fornisce le notifiche sulle azioni o i messaggi anche degli amici che non hanno aderito al servizio di Bebo. Non serve quindi che un contatto di Twitter aderisca a Bebo per vedere anche i suoi micromessaggi: l’apertura è totale.

L’idea è quella di avere un luogo unico per gestire tutte le comunicazioni e così, oltre alle notifiche dei diversi social network e oltre alla possibilità di ricevere e inviare mail da alcuni account di posta (AOL, Gmail e Yahoo Mail), Bebo incorpora anche un instant messenger (che al momento è quello di AOL, non compatibile con gli altri, ma che in futuro si propone di diventare anch’esso universale). Inoltre già è prevista l’unione con Google Friend Connect per partecipare al grande progetto dell'”identificazione univoca”.

Per fare un passo ancora più in avanti al momento il team di Bebo sta collaborando con quello di Socialthing, società acquisita da AOL in Marzo e responsabile della parte tecnica di social inbox, per permettere su tutte le diverse piattaforme un’interazione a due vie, cioè la possibilità, oltre che di vedere, anche di commentare le diverse notifiche su diversi social network.

Dal lato economico Bebo sta anche mettendo a punto un sistema di suggerimenti che dovrebbe essere all’avanguardia:«Non stiamo cercando di indovinare a cosa siate più interessati» dice David Lui, vice presidente People Networks di AOL, sottolineando che il servizio riporterà i contenuti che i contatti condividono maggiormente. Tale parte dovrebbe, in teoria, essere la meno desiderata dagli utenti ma la più utile commercialmente, cioè quella più monetizzabile.

Paradossalmente il primo obiettivo di Bebo ora sono gli Stati Uniti dove ha solo 6 dei suoi 26 milioni di utenti totali e dove invece l’AOL Messenger di utenti ne ha ben 30 di milioni. Sempre secondo Lui, infatti, «La strategia è di portare su Bebo gli utenti del messenger di AOL che è dotato di una base utenti demograficamente diversa rispetto agli altri social network. Un’utenza di più di 25 anni che noi comprendiamo e possiamo monetizzare».

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