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L’antitrust francese libera l’iPhone

L'antitrust francese ha temporaneamente sospeso l'esclusività degli accordi tra Orange (France Telecom) ed Apple in quanto lesiva della concorrenzialità del mercato. Inizia ora una indagine approfondita: France Telecom si ribella, la concorrenza spera

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Il matrimonio tra Apple e France Telecom è stato sospeso in via cautelativa dall’autorità garante per la concorrenza francese. Il paese transalpino, infatti, non vede di buon occhio l’accordo esclusivo tra le parti e preferirebbe piuttosto una concorrenza aperta anche sul dispositivo con la mela. Con qualche mese di ritardo rispetto all’uscita sul mercato, dunque, l’autorità francese è scesa in campo interrompendo temporaneamente l’esclusività della partnership.

Il provvedimento ha effetto immediato e porta in seno una conseguenza molto importante: con l’avvicinarsi del periodo natalizio, gli utenti sarebbero teoricamente possibilitati a portare sotto l’albero un iPhone 3G firmando un contratto con il carrier preferito. Senza limiti. Inevitabilmente il tutto potrebbe tramutarsi in un grave danno per France Telecom (tramite la controllata Orange), che infatti è passata subito al contrattacco: secondo l’opinione del gruppo, la decisione pone la Francia in posizione radicalmente differente rispetto a tutti gli altri paesi, ove l’iPhone è stato portato sul mercato tramite un accordo esclusivo di distribuzione con uno solo dei carrier presenti.

Il fulcro della vicenda sembra essere nella durata del rapporto esclusivo stipulato tra le parti: 5 anni, secondo quanto spiegato dal Garante, sarebbero troppi e potrebbero minare la competitività del mercato. A partire da subito.

Difficile ora interpretare quello che potrebbe accadere. I rivali di France Telecom benedicono l’intervento dell’antitrust ma, mentre Bouygues Telecom SA (terzo attore del mercato) si dice pronta a distribuire il telefono di Cupertino, SFR (numero due dietro a FT) già mette le mani avanti spiegando di non essere disposta a distribuire il telefono «a qualsiasi prezzo». Prima che la vicenda possa sbloccarsi, insomma, occorrerà capire fino a che punto le autorità intendono forzare la mano sugli accordi tra Apple ed Orange, dopodiché andrà valutato ciò che si può salvare del passato (ponendo ad esempio un limite trimestrale ai contratti) o l’eventualità per Apple di aprire forzosamente il proprio telefono anche alla concorrenza di France Telecom.

Fino ad oggi Orange avrebbe siglato 450000 contratti in terra francese. D’ora in poi, però, l’affare potrebbe complicarsi non poco e solo il Natale (con un minimo di prevedibile ostruzionismo Apple) potrebbe salvare Orange da una dannosa perdita di clienti. Secondo le analisi raccolte da Reuters serviranno almeno 12/15 mesi per giungere ad una sentenza. Nel frattempo, almeno in linea teorica, il contratto di esclusività è sciolto: l’iPhone è virtualmente libero.

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