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A modo suo

A modo suo, Beppe Grillo ha aperto un blog. Non si registrano suoi commenti su blog altrui, ma si registra invece un fortissimo successo personale che perdura ormai da anni. A modo suo, Beppe Grillo ha ora aperto un account su Twitter. Zero “following profile” (insomma, non legge i messaggi altrui), centinaia di profili che [...]

A modo suo, Beppe Grillo ha aperto un blog. Non si registrano suoi commenti su blog altrui, ma si registra invece un fortissimo successo personale che perdura ormai da anni.

A modo suo, Beppe Grillo ha ora aperto un account su Twitter. Zero “following profile” (insomma, non legge i messaggi altrui), centinaia di profili che seguono i suoi update.

Beppe Grillo su Twitter


A modo suo, Beppe Grillo usa il web. Lo fa da una situazione scomoda di personaggio pubblico che è in grado di smuovere coscienze e dibattiti. Lo fa in modo unidirezionale, per cui in modo innaturale, contrario alle leggi dialogiche su cui la Reve vive e si sviluppa. Lo fa in modo forse parassita, ma tutto sommato la sua simbiosi con la rete funziona: ha portato la gente sui blog, ha fatto conoscere Skype, ora chissà che non porti le masse su Twitter.

A modo suo, Beppe Grillo lavora sul Web. Lo sfrutta, lo piega, ma comunque lo nutre. A modo suo.

Se vuoi aggiornamenti su A modo suo inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.draft.it Damiano

    Dimentichi una cosa: ci guadagna economicamente con la fama, grazie al web.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com Gabriele Niola

    Questo a modo suo in realtà è molto poco “suo” e molto legato ad un’idea di comunicazione o stampa del mondo reale.
    Il sito di beppegrillo come anche il twitter in cosa si differenziano da Repubblica.it? Non si tratta sempre di una fonte che comunica con molti riceventi?
    Se non fosse per la quantità di update e di post, insomma per lo spazio, cosa lo differenzia da un quotidiano?

    beppegrillo usa la rete come si usano i vecchi media e di conseguenza avvicina le persone ad un’idea di rete e comunicazione in rete che non è reale.
    non so quanto sia una cosa buona.

  • http://www.loziorso.com Loziorso dot com

    non è cosa buona
    lui usa la rete
    la USA ebbasta

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    A me sembra un buon esempio per i politici e le altre persone “importanti” che non sanno nemmeno accendere un computer.

  • Enzo R.

    Il successo di Beppe Grillo è nato nel mondo dello spettacolo dove, generalmente, uno parla ed il pubblico (i riceventi), se soddisfatto, risponde in massa in svariati modi, attendendosi solo casualmente delle risposte. In particolare, i successi dei suoi spot commerciali TV gli hanno fatto venire l’idea (anzi, fatto cambiare idea sul mondo IT) di utilizzare la rete, reiterando il modello cui è sempre stato abituato, per rivolgersi ad una platea assai più vasta senza i limiti che gli altri mezzi gli ponevano. Avvalendosi, direi sapientemente, delle sue collaudate doti umoristiche ha fondato, peraltro con metodi “a modo suo”,il movimento dei “vaffa” che, “a presa sicura”, ha assunto connotazioni populiste.
    Quanto ai politici, osservo che generalmente sono dei pessimi umoristi.

  • cheyenne

    Il populista Grillo che guadagna dalla truffa con la “magica” pallina Biowashball.
    E’ proprio vero che in Italia i comici fanno i politici ed i politici fanno i comici!