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Google, nuovi progetti mobile per AdSense

Google ha in cantiere un nuovo progetto denominato AdSense for Mobile Search: il gruppo di Mountain View cerca partner tra i carrier e i possessori di siti ottimizzati per la realtà mobile, promettendo una condivisione degli introiti pubblicitari ricavati

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Portare AdSense nella navigazione mobile non è una sfida semplice. Google ci prova fin dal 2007, ma gli esperimenti non sembrano mai essere sfociati in qualcosa di più serio. Ora una nuova formula viene partorita da Mountain View e Google ne ha annunciati i primi dettagli in attesa di lanciare le prime prove e trovare i propri clienti.

Il nuovo progetto si rivolge tanto ai carrier quanto ai possessori di siti dotati di versione mobile. Google intende affiancarsi a queste figure per proporre la propria ricerca ed i propri servizi, generando paginate in co-branding, il tutto monetizzando sugli spazi pubblicitari proposti. Per i carrier ed i detentori dei siti web in partnership v’è il rendiconto di una classica condivisione dei profitti, formula sulla quale Google ha costruito gran parte del proprio impero.

La presentazione ufficiale avverrà nei prossimi giorni in occasione della Mobile World Conference di Barcellona, quando Google ha già organizzato alcune prove private per poter mostrare ai partner interessati le potenzialità della nuova offerta. A differenza del “AdSense for Mobile Content” del 2007, la nuova formula è denominata “AdSense for Mobile Search” perchè fa leva anzitutto sulle possibilità della ricerca (ottimizzata per la mobilità in funzione ad un principio di geolocalizzazione che contestualizzi i risultati raggiunti dalle query). L’interfaccia è pronta: il servizio cerca qualcuno disposto a scommettere sul mobile e sui sistemi che offre Google per monetizzare i propri servizi sui piccoli schermi dei telefonini.

AdSense for Mobile Search

Per gli interessati è stato predisposto un apposito form con il quale contattare i tecnici di Google e chiedere di mettere alla prova il servizio. L’idea si inserisce in un doppio filone: da una parte Google sembra voler accelerare lo sfruttamento massimo delle proprie risorse nella necessità di monetizzare tutto il possibile in questo difficile momento dell’economia; dall’altra Google sembra voler accelerare soprattutto nel mobile, la nuova frontiera della navigazione, ove il motore di Mountain View ancora non gode della posizione privilegiata conquistata nel tempo sul Web.

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