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Apple: niente App Store per South Park

La società di Cupertino ha rifiutato una applicazione creata dagli autori del famoso cartone animato South Park. I contenuti del programma sono stati considerati "potenzialmente offensivi". La serie TV è però in vendita sullo Store di iTunes

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Stan, Kyle, Cartman, Kenny e tutti gli altri personaggi della strampalata comunità a cartoni animati di South Park non sono ospiti graditi sull’App Store. Apple ha infatti respinto una nuova applicazione per iPhone e iPod Touch concepita dagli autori della famosa serie televisiva per consentire ai loro fan di visualizzare videoclip, leggere le ultime notizie su South Park e scaricare materiale come wallpaper e icone sui loro terminali. La decisione della società di Cupertino riapre il dibattito sulle regole eccessivamente rigide applicate sull’App Store, che hanno già portato ad altri casi di sostanziale censura nel corso degli ultimi mesi.

«Durante il mese di ottobre avevamo annunciato l’arrivo di una nostra applicazione per l’iPhone, subito dopo averla presentata ad Apple per l’approvazione. Dopo un paio di tentativi tesi a far approvare l’applicazione, siamo rattristati nel comunicarvi che la nostra app è stata rifiutata» si legge sul blog ufficiale di South Park. Il comunicato prosegue rivelando altri dettagli sul rifiuto giunto da Cupertino: «Secondo Apple, il contenuto era “potenzialmente offensivo”. Apple ha comunque ammesso che gli standard [per l’accettazione delle applicazioni, ndr] potrebbero evolvere, ricordando come anche i brani musicali con testi espliciti fossero inizialmente esclusi da iTunes. A questo punto, ci spiace dirlo, ma la nostra applicazione è morta e sepolta. Spiacenti, fan di South Park».

La scelta di Apple di rifiutare l’applicazione proposta dai creatori di South Park appare comunque singolare e poco equa. La prima serie del famoso cartone animato, ben 12 episodi, viene regolarmente venduta agli utenti dell’iTunes Store, così come altri lungometraggi realizzati negli anni con i sarcastici e cattivissimi personaggi della celebre cittadina perennemente innevata. I contenuti video in questione non sono censurati e riportano il linguaggio colorito ed estremamente esplicito tipico dei dialoghi di South Park. Secondo alcuni osservatori, l’esclusione dall’App Store potrebbe essere dovuta a ragioni ben diverse dai contenuti “potenzialimente offensivi” ed essere il frutto di una precisa scelta commerciale per non incidere sulle vendite dei filmati a pagamento della serie televisiva.

La reazione dei fan di South Park non si è comunque fatta attendere. In un intervallo di tempo relativamente breve dal grande rifiuto di Apple, sono comparse online alcune soluzioni alternative per visualizzare il cartone animato sulle versioni sbloccate degli iPhone. Il sistema alternativo non utilizza naturalmente l’applicazione originale ideata dai creatori di South Park, ma consente comunque di ottenere gratuitamente (e per vie traverse) i video della serie TV.

Dal giorno del suo debutto a oggi, sono stati molteplici i casi di applicazioni rifiutate da Apple per il suo App Store. Nel mese di settembre, per esempio, fece scalpore l’esclusione di Podcaster, una piccola applicazione concepita per rendere possibile il download dei Podcast via WiFi sugli iPhone e iPod Touch, una possibilità all’epoca non concessa nativamente dal firmware dei terminali. Le maglie eccessivamente strette della censura di Cupertino continuano a destare perplessità e non poche inquietudini tra gli sviluppatori, che rischiano di rimanere tagliati fuori dal fecondo e dinamico mercato dell’App Store.