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Pc, la crisi è moderata

Sebbene con numeri diversi sia IDC che Gartner concordano sul fatto che le vendite di pc siano calate meno di quanto fosse atteso. Un po' i netbook hanno tenuto alta la bandiera, un po' il generale calo dei prezzi ha favorito una certa fiducia

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Continua il calo delle vendite dei personal computer. Il primo trimestre ha infatti fatto registrare il 7,1% in meno di consegne, cifra meno pesante di quanto l’istituto di ricerca IDC non avesse predetto (l’8%), e più di quanto invece pronosticato da Gartner (-6.5%).

La discrasia tra le proiezioni matura nel fatto che i due istituti utilizzano metodi differenti per calcolare e rilevare le consegne effettuate, e gli ultimi confronti sembrano aver confermato che le strategie Gartner si siano dimostrate più affidabili. Anche riguardo al solo mercato statunitense IDC ha sbagliato di molto indicando un -8,9% che nella realtà è stato soltanto un -3,1%, mentre Gartner invece ha sbagliato di un solo punto percentuale la propria stima. La motivazione di un tale errore è imputata da IDC al fatto che, storicamente, crisi simili hanno colpito maggiormente proprio gli States.

Come sempre a tenere moderato il calo è la domanda di netbooks. Grazie ad esso HP tiene il posto di numero uno sul suolo statunitense con un lieve vantaggio sul rivale Dell. La quota detenuta dall’attuale numero uno corrisponde al 27,6% del totale contro il 26,3% della concorrenza, un traguardo ottenuto soprattutto con una strategia di prezzi al ribasso. Seguono Acer con il 10,5% del mercato (chiudendo un trimestre positivo da +13.4% nelle unità consegnate), Apple con il 7,6% (-1.2% nell’ultimo trimestre) e Toshiba con il 6,6% (consegne in crescita del 18.7% rispetto al primo trimestre 2008).

A livello internazionale invece la quota di dominio HP è calata fino al 20,5% ma Dell è ben lontana (al 13,6%) anche grazie ad un forte aumento delle vendite dei pc del primo ed un calo di quelli del secondo. Acer è sempre terza con l’11,6% e quarta spunta la cinese Lenovo con il 7% davanti a Toshiba con il 5,4%.

Sono stati 63,4 milioni i pc venduti nel mondo nel primo trimestre,una cifra tutto sommato buona se si considera la recessione, tanto da far sbilanciare IDC: «La richiesta di pc è rimasta in un certo senso poco sensibile al generale calo». Anche Paul Otellini di Intel aveva dichiarato, prima della pubblicazione dei dati, che in qualche modo si stava molto lentamente tornando a comportamenti stagionali usuali.

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