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L’alba di Wolfram Alpha

Il nuovo anti-Google si chiama Wolfram Alpha. Trattasi di un nuovo sistema basato su una interpretazione semantica intrisa di ricche banche dati e migliaia di algoritmi. Il sito promette altresì un innovativo sistema per l'advertising tutto da scoprire

Spingersi oltre sarebbe ingeneroso, tanto nei confronti di Google (leader indiscusso del settore e riferimento dalle migliori performance in assoluto) quanto nei confronti dello stesso Wolfram Alpha (che oggi si presenta soltanto ed i cui margini di crescita sono ancora pari ad un valore tendente all’infinito – un giudizio di questo tipo non può che suonare come dolce melodia per i matematici del team). Dunque di questo motore è meglio non ubriacarsi ancora: come in ogni degustazione che si rispetti, peraltro.

Chi ne ha sperimentate le pagine avrà notato anzitutto quanto il motore sia ancora incompleto e “stupido”: chiede che le domande vengano formulate con regole molto precise, ma spesso dimentica di rispondere anche ai termini più elementari. Non raramente, quindi, ci si trova a dover formulare più volte una domanda, fino alla rasssegnazione dovuta al fatto che da un esperimento in fase “alpha” non c’è da aspettarsi nulla di più. Interessante, però, l’approccio conoscitivo abbracciato: quando una query ben formata risulta priva di risposte, il team chiede all’utente di fornire una spiegazione così che in futuro il motore possa cercare le giuste banche dati e le giuste metodologie per giungere a restituire l’informazione ambita. Per approssimazioni successive, insomma, il motore spera di diventare più completo anche con questo wiki-approccio, ed in tal senso la fase di test aperto avviata non potrà che portare al team di San Jose molto lavoro ulteriore da compiere.

Un aspetto ancora nebuloso, ma fonte dei migliori profumi emanati da Wolfram Alpha, è quello relativo al rapporto con gli sviluppatori. Il motore infatti promette servizi per professionisti, integrazioni di banche dati, API, interazioni AJAX e Flash e molto altro.

Walfram Alpha per sviluppatori

Walfram Alpha per sviluppatori

Il cuore delle API deve ancora manifestarsi, ma se il motore intende aprirsi fin dalla prima ora significa che ci sono obiettivi chiari ed ambiziosi in ballo: API significa crescita, significa commistione, significa moltiplicazione.

Un ampio e completo screencast è stato messo a disposizione dal sito ufficiale: è il modo più semplice ed utile per vedere in pochi minuti le qualità di Wolfram Alpha. Il resto maturerà nei prossimi mesi, quando il gruppo dovrà spiegare con maggiori dettagli i propri obiettivi, i propri partner, le proprie ambizioni nell’advertising ed i propri eventuali rapporti con gli altri attori del settore. Wolfram Alpha oggi è un vinello che deve ancora maturare, che dovrà essere accudito per lungo tempo e che necessita di un giusto lavoro da parte degli esperti prima di ambire ad un calice di pregio. Le promesse però son buone ed i buongustai se ne sono subito accorti.

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  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    Secondo me è rivoluzionario, ma non potrà attrarre molti utenti. Questi hanno bisogno di un motore di ricerca, non di un programma che fa dei calcoli. E’ più un’enciclopedia, una Wikipedia, più che un Google.

  • Jepessen

    Un aspetto importante, a mio avviso, è che Wolfram|Alpha è ancora incentrato su risposte di tipo tecnico-scientifico, lasciamo gossip ed altre cose simili fuori, cosa che per me va benissimo (infatti lo considero un aspetto, non un difetto).

    Dovrebbero invece cominciare a modificare l’aggiornamento delle sue banche dati, che ancora ora viene fatto con un pesante apporto manuale. Automatizzare il tutto può migliorare drasticamente il motore in poco tempo. Comunque da fan di Mathematica sono felicissimo di vedere un risultato come questo. Specialmente dopo aver letto due volte il libro di Stephen Wolfram “A New Kind of Science”… Un mattone, ma troppo interessante per chi è appassionato di scienza e computer.

  • Stefano

    Se riuscissero ad automatizzare la compilazione delle banche dati, e lo lanciassero a catalogare il web come gli altri motori, potrebbe realmente diventare un grosso concorrente di Google… Basterebbe scrivere la domanda che cerchi per sapere tutto, senza farla diventrare parole e chiave e sperare che il risultato sia nelle SERP…

    Per ora invece, è un buon lavoro, ma serve più per l’aiuto da casa di “chi vuol esser milionario” che come motore di ricerca per semantica web…

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Bello e rivoluzionario, ma ha ancora qualche difetto di gioventù.
    Ho cercato il nome del paese dove abito e mi ha indicato le città più vicine con il numero di abitanti. Cercando una di queste città mi ha dato un numero di abitanti differenti.