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Orfani

Da oggi saranno in molti. Orfani, dimenticati, lasciati al proprio destino senza più una guida. Una botta di vita fulminante, poi il silenzio. E quindi l’abbandono. Sono migliaia di blog, con facce sorridenti e mirabolanti promesse, con post maccheronici scritti da persone che non conoscono la blogosfera: non sanno parlarvici così come non sanno come [...]

Da oggi saranno in molti. Orfani, dimenticati, lasciati al proprio destino senza più una guida. Una botta di vita fulminante, poi il silenzio. E quindi l’abbandono.

Sono migliaia di blog, con facce sorridenti e mirabolanti promesse, con post maccheronici scritti da persone che non conoscono la blogosfera: non sanno parlarvici così come non sanno come vestirsi quando escono sulla pubblica piazza del Web.

Sono centinaia di profili su Facebook, che hanno condiviso opinioni e link dopo aver fatto incetta di amicizie. Hanno occupato le bacheche ed hanno intessuto trame che andranno ora a morire. Era tuo amico. Gli piaceva quel tuo link. Ti piaceva quel suo pensiero. Ma ora non c’è più.

Sono decine di account su Twitter e Friendfeed, decine di pagine che improvvisamente smettono di cinguettare e rimangono a futura memoria di quel che è stato. Il silenzio cala improvviso come una scure e taglia quel che era da quel che sarà. Come morti.

Sono migliaia di candidati alle elezioni. Che da aver vinto o aver perso, lasciano la conversazione a metà e se ne vanno. Vanno a piangere sui propri errori o a fregarsi le mani per le opportunità che pioveranno. Da questa parte, però, milioni di utenti hanno a disposizione tutto quanto necessario per farsi un’idea e vedere chi ha creduto nella conversazione e chi invece l’ha solamente sfruttata come uno sciacallo.

Perché gli utenti, certi utenti, non dimenticano.

Migliaia di orfani rimangono online. E nel tempo testimonieranno.

Se vuoi aggiornamenti su Orfani inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    Complimenti, bella poesia! Comunque c’è un grande fondo di verità: su Internet, una bella percentuale dei blog che ho trovato sono stati chiusi. C’è davvero una lotta per l’esistenza.

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Non si tratta di lotta alla sopravvivenza visto che i cittadini sarebbero più contenti se i politici interagissero con loro.

  • Enzo R.

    Segno dei tempi: il villaggio globale, sempre più frequentato, mette in mostra sui propri muri manifesti di ogni genere, molti dei quali destinati a rapide o lente dissolvenze. E ciò che è sbiadito spesso emerge perché attorniato da immagini fresche.

  • Ratamusa

    Tranquilli. Se vi riferite all’utenza italiana, qualche velina, dosi adeguate di calcio, parecchio gossip nonchè tante frottole e menzogne politiche avallate da massmedia servili e compiacenti, nel giro di quelche tempo (poco, molto poco…) nessuno ricorderà più nulla, fidatevi.

    ll’85% di mezzi di comunicazione, come si diceva qualche anno fa, pur di conservare il propio potere di condizionamento e i propri previlegi, è diponibilissimo a strisiciare ai piedi di chinque vinca le elezione in un impeto di servilismo (quello di cui sopra) imbarazzante.

  • A.R.

    Bellissimo eleogio funebre… peccato che io non ci abbia capito un fico.

    Presumo si tratti di un repulisti per esaurimentodi quegli infiniti blog etcetera frequentati da politicanti (e tirapiedi) che si propongono a se stessi.

    Un brevissimo titolo esplicativo avrebbe permesso anche ad un frequentatore sporadico ed occasionale come me di afferrarne l’intimo e profondo significato (che certamente avrà).

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Vedo che hai capito perfettamente. Il titolo era volutamente evocativo, perché c’è poco da spiegare e molto da intristirsi. Era uno spunto di riflessione, ed è stato colto.

    Non è dunque vero che non ci hai capito un fico: è tutto lì, non c’è altro da dire: c’è molto da riflettere, però.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    Perché proprio “da oggi”?

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Perché son terminate le elezioni. Da “oggi” blog, account e servizi vari non serviranno più e saranno di nuovo accantonati

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    Ahh… Beh, se è per questo ho visto abbandonare blog e altri account anche in momenti topici, e non solo quando “non servono più”.