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E Ballot Screen sia

Microsoft ha avanzato la propria proposta definitiva alla Commissione Europea: su Windows gli utenti potranno scegliere se avere o meno Internet Explorer e, in seguito, selezioneranno su di un Ballot Screen se usare o meno un browser terzo di default

Avere o meno Internet Explorer sarà una scelta basata sul fatto di accettare o meno una delle funzionalità aggiuntive di Windows. L’utente potrà pertanto spuntare o meno l’apposita casella, scegliendo così come procedere nell’installazione. Se infatti si sarà scelto IE “on”, gli altri browser andranno scelti sul Ballot Screen o installatu manualmente. Se invece si sarà scelto di procedere con IE “off”, si accederà al Ballot Screen preindicato senza tuttavia trovare IE tra le opzioni accessibili. Questa la schermata iniziale per la selezione delle funzionalità:

Internet Explorer, on oppure off

Internet Explorer, on o off

Il Ballot Screen sarà composto secondo le seguenti regole:

  • Microsoft prevederà un meccanismo con il quale OEM ed utenti finali avranno la libertà di attivare o non attivare Internet Explorer. Microsoft garantisce il fatto che, se la scelta sarà per l’”off”, non userà alcun espediente per cambiare la situazione tramite icone, link o inviti specifici all’attivazione del browser;
  • I produttori saranno liberi di preinstallare qualsiasi browser, impostando per propria libera scelta il browser di default sul sistema avente sistema operativo precaricato;
  • Microsoft non userà Windows Update per portare Internet Explorer sui sistemi nei quali il browser sia stato disattivato;
  • Microsoft non opporrà ostruzioni agli OEM che sceglieranno di supportare browser concorrenti;
  • Microsoft non formalizzerà accordi con gli OEM in modo tale da porre pregiudizio alla concorrenzialità;
  • Microsoft prevederà un Ballot Screen che permetterà agli utenti che hanno scelto IE come browser predefinito di installare un browser concorrente in aggiunta a quello preesistente. Per ogni browser presente sul ballot screen saranno presenti due diversi link: uno verso i server del download, uno verso una pagina informativa a cura degli sviluppatori del browser;
  • Nulla nel design e nell’implementazione del Ballot Screen e della presentazione dei browser concorrenti esprimerà una preferenza per un browser Microsoft o per altro browser o scoraggerà l’utente dal download di un browser aggiuntivo»;
  • I browser candidabili nel Ballot Screen saranno quelli con una penetrazione superiore allo 0.5% del mercato secondo un sondaggio semestrale in accordo con la Commissione europea. Non saranno più di 10 e dovranno essere correntemente supportati dalla casa madre;
  • Il Ballot Screen mostrerà la release finale dei cinque browser con il più alto tasso d’uso in area europea. Tale quantitativo sarà costituito dalla somma delle varie versioni sul mercato (ad esempio per Firefox si calcolerà FF 2.0 in aggiunta a FF 3.0, FF 3.5, eccetera). Nessun produttore potrà vantare più di un browser all’interno del ballot screen;
  • I produttori che vorranno avere accesso al ballot screen non potranno proporre all’utente altro software al di fuori del browser.

La Commissione Europea non si sbilancia: la nuova proposta, «accolta con favore», sarà vagliata nei prossimi giorni e Microsoft potrà così conseguentemente capire come poter formulare il proprio packaging definitivo per Windows 7 su area europea. Se accettata, la proposta porrà fine ad una querelle legale di lunghissima durata e di esclusivo appannaggio della legge europea: negli Stati Uniti, infatti, Microsoft è uscita indenne da medesime pressioni e Windows 7 potrà così proporre IE8 secondo le tradizionali modalità.

La Commissione Europea potrebbe uscire a testa alta dalla propria battaglia; Microsoft potrebbe uscire da una stretta legale pericolosa; la concorrenza potrebbe festeggiare una vittoria senza precedenti. Trattasi di un momento di fondamentale importanza: il 22 Ottobre Windows 7 potrebbe arrivare in Europa mettendo nelle mani dell’utenza i destini del browser Internet Explorer.

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  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    «I produttori che vorranno avere accesso al ballot screen non potranno proporre all’utente altro software al di fuori del browser.» Vuol dire che se c’è Windows con il ballot screen il produttore non può preinstallare, ad esempio, Adobe Reader?

  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    In effetti la frase non si capisce. Prima di tutto, quali produttori? Quelli del browser?

  • Massimo

    Domanda forse stupida, ma senza IE come si accede a WinUpdate? Io IE lo uso solo per quello o per verificare i siti che sviluppo, il mio browser di default è Opera, ma se si opta per “IE off” e poi non lo si trova fra le opzioni non si rischia di restare “mutilati” rispetto agli aggiornamenti Windows? Immagino lo si possa poi scaricare separatamente ma l’impossibilità di averlo fra le opzioni al momento dell’installazione (se si sceglie un altro browser) porterà gran parte degli utenti a sceglierlo per default, salvo poi scaricare gli altri. Il che significa che le statistiche sulle preferenze saranno falsate. Oppure ho capito niente (possibilissimo)?

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Per Gabbianone94 e Similgoogle: è una regola imposta per evitare che ad esempio vengano propinate toolbar o altre appendici. Dunque chi vuole installare Firefox potrà farlo, ma Firefox potrà mettere sul Ballot Screen soltanto una versione pura e semplice, senza fronzoli. Ed è questa una regola giusta. Perchè l’utente ha scelto un browser, non un corredo. Dopodiché potete trovare la frase esatta nel documento linkato: non ho virgolettato perché trattasi di un riassunto e non di una riproposizione completa e fedele dell’intero documento (molte parti sono ridondanti o poco importanti).

    Per Massimo: chi sceglie IE off non se lo troverà sul Ballot Screen, in teoria. Dopodichè trattasi di una proposta e le applicazioni non sono chiarissime… dunque meglio non usare termini assoluti per ora. Per quanto riguarda WinUpdate, invece, l’update dovrebbe essere possibile come applicazione, senza che il browser per la navigazione sia avviabile. Insomma: IE c’è, ma se si sceglie di non usarlo come navigatore rimarrà “nascosto”. E si potranno usare browser alternativi di default.

  • SayanSeven

    Windows Vista non fa uso del Windows Update tramite Internet Explorer, al massimo ci sarà un servizio in più che sostituirà le veci di eventuali moduli utilizzati per la procedura.
    Windows 7 dovrebbe essere uguale a Vista con tutte le ovvie migliorie. Più che altro molti vantaggi non ci sono per il passaggio a Windows 7 che sono rinchiusi all’acquisto di computer o versioni retail di Vista per richiedere poi nuovo windows.Penso che se permettono l’acquisto di versioni OEM con un hard disk con il passaggio a Windows 7 potrebbero vendere più copie e ammortizzare un po’ le perdite.
    Secondo me l’Europa avrà qualcosa di meno proprio per i vari contenziosi e ne pagherà le conseguenze l’utenza.

  • Sbalky

    Esprimo il mio completo dissenso.

  • Andrea

    A tutti quelli che dicevano
    non è una strada praticabile, ci dovrebbero essere 200 browser, come si fa a scaricare un browser senza averne uno e bla bla bla … mucchio di cavolate.

    Vedete che con il buon senso si può arrivare a una soluzione ?
    Non si trovava perché non si voleva trovare e M$ quando ormai era stata messa alle strette “ha calato le braghe” come si dice da noi.

    Spero che sulla scia Europea presto si svegli anche l’America.

  • SayanSeven

    Spero si sveglino anche sul fatto che la dottrina sarkozy è una soluzione del cavolo per il P2P.Faremo calare le braghe anche all’intera industria come è successo con il DRM. Dichiarato morto dalla stessa RIAA.(scusate l’OT)

  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    Ma scusate, e per Mac niente? Può continuare a monopolizzare il mercato con safari?

  • http://nd Paolo

    Ma è ovvio che l’antitrust vale solo per Microsoft. Apple, Google, Adobe e tutto il mondo Linux potranno continuare a fare il loro benedetto comodo. La Commissione Europea è infatti voce di una ben precisa lobby…

  • emmebì

    L’UE cerca di evitare monopòli non naturali, infatti non ostacola Windows, ma la diffusione di IE CON Windows.

    Lor signori pensino prima di dire fesserie.

  • Andrea

    @emmebì ti quoto

    Santa pace è inutile che continuate a chiedervi perche’ a apple e linux non fanno la stessa cosa. La risposta è lapalissiana non si può parlare di monopolio si sistemi operativi che hanno quote di mercato molto basse rispetto a windows.

    Nel momento il cui apple o linux avranno il 70% della quota di mercato allora sicuramente potremo porci il problema con questi sistemi operativi.

    Il problema non è mai stato il fatto di vendere un SO con un Browser allegato.
    Il problema è sempre stato vendere un OS con un Browser allegato che detiene il 70% della quota di mercato. (ho sparato la percentuale a caso non conosco quella precisa)

    Andrea

  • http://www.myboxproject.net emmebì

    @Andrea:

    Queste sono alcune statistiche:
    http://www.w3schools.com/browsers/browsers_stats.asp

    Altre hanno senso opposto (IE al 70% circa).

    Probabilmente le prime non considerano i siti di Barbie, di taglio e cucito e di cucina. Otre che degli smalti lavabili in acqua… Cosa che le statistiche che vedono IE prevalere EVIDENTEMENTE fanno.

  • Massimo

    @emmebi:
    queste statistiche lasciano il tempo che trovano. Perché mai i siti di Barbie ecc. non dovrebbero contare nelle statistiche? Altro punto: Opera si “maschera” spesso come IE o FF per passare attraverso filtri di siti che conoscono solo questi due e che se vedono arrivare un browser diverso ti presentano una pagina “browser non compatibile” e ti chiudono l’accesso. In altri casi, il server ti fornisce una doppia compressione se non ti mascheri e non vedi altro che caratteri corrotti (es. http://www.siudmak.fr, vacci con Opera tale e quale e poi mascherati come IE o FF e ricarica la pagina – vedrai la differenza!). Per conseguenza, Opera ha probabilmente una quota di mercato ben superiore, ma “invisibile” a causa del mascheramento che si talvolta obbligati ad effettuare.

  • hexaae

    È la prima volta nella storia dell’informatica in cui un’azienda di software a pagamento non può proporre la sua soluzione (perlatro offrendo la possibilità di installare qualsiasi altro browser come predefinito già da parecchio tempo) liberamente come fanno le altre ma gli viene imposto a livello “statale” (o come organizzazione di stati in questo caso).
    Tutto ciò al costo di spese e denaro della stessa azienda che pubblicizzerà anche altri prodotti con un evidente danno economico premeditato.
    Ora aspetto che McDonald venga costretto a distribuire tovagliolini di Spizzico dalla UE.
    Ridicolo davvero e ancora più ridicoli i commenti di chi nasconde la propria antipatia verso MS dietro a falsi proclami di libertà.
    Andatevi a leggere le parole dello stesso Linus Torvalds và: “L’odio per Microsoft è una malattia” http://www.osnews.com/story/21887/Linus_Microsoft_Hatred_is_a_Disease

  • http://n.d. Paolo

    Infatti nell’UE non vige il libero mercato, è piuttosto un sistema simil sovietico… quote latte e divieti ovunque e infatti i risultati si vedono, i prezzi nell’UE sono i più alti del mondo.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Grazie hexaae per la segnalazione. Per chi voglia dir la propria relativamente alle parole di Linux Torvalds, può farlo qui:
    http://blog.webnews.it/28/07/2009/linus-torvalds-lodio-per-microsoft-e-una-malattia/

  • Alex

    Allora propongo alla Commissione Europea che la proposta di Microsoft si farà anche su Linux e MacOS visto che li ci sono i browser incorporati. Questo è giusto

  • Roy

    Allora propongo alla Commissione Europea che la proposta di Microsoft si farà anche su Linux e MacOS visto che li ci sono i browser incorporati. Questo è giusto,

    Ci sono 14 browser tra quelli a riga di comando e quelli grafici…
    La vedo informatissimo!

  • Cla

    Ovviamente tutti quelli che dicono che queste regole dovrebbero essere fatte anche per Apple e Linux hanno la minima idea di cosa significhino le parole: Monopolio, Antitrust, sfruttamento di posizione dominante, eccetera eccetera?

    Per piacere basta fare disinformazione gratuita.. il provvedimento dell’UE è sacrosanto e giustissimo e va a vantaggio di tutti gli utilizzatori. Aprite gli occhi cavolo..

    Semmai un discorso simile si potrebbe fare per Ipod-Itunes ma vista la strategicità del settore browser e internet per l’informatica è giusto partire da quello.

  • http://read.melodycode.com Daniele Simonin

    Secondo me questa è la vera ballot screen :P
    http://www.realbrowserchoice.eu