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Apple: la piattaforma Intel Moorestown consuma troppo

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Durante l’ultimo IDF di San Francisco, Intel ha svelato i dettagli della futura architettura Moorestown dedicata al settore dei MID e degli smartphone.

L’azienda di Santa Clara ha evidenziato principalmente i bassi consumi energetici, ma Apple non ha nessuna intenzione di abbandonare l’architettura ARM.

Tutti i prodotti della casa della Mela (iPhone, iPod e il futuro tablet) integrano infatti processori ARM, da sempre presenti nella quasi totalità dei dispositivi portatili.

Il motivo di questo rifiuto è l’eccessivo consumo della soluzione SoC di Intel, specialmente nello stato di idle. Apple richiede infatti una piattaforma hardware con un consumo dieci volte inferiori di quello fornito da Moorestown.

Proprio il tanto atteso tablet doveva essere il primo dispositivo ad integrare Lincroft, un SoC prodotto a 45 nanometri che contiene anche un core grafico 2D/3D, il controller di memoria DDR2 e una sezione per l’accelerazione in hardware della codifica e decodifica video.

Quindi, a meno di una sorpresa all’ultimo momento, l’azienda di Cupertino continuerà ad utilizzare chip ARM facendo ricorso alle competenze di PA Semiconductor, azienda acquisita nel mese di aprile 2008 per una cifra pari a 278 milioni di dollari.

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