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Twitter vuol essere ovunque

Twitter @Anywhere è la nuova funzionalità del social network con cui il gruppo conta di moltiplicare la propria utenza oltre a dare il via ad un nuovo canale su cui veicolare in seguito nuove soluzioni per l'advertising. Vari i partner pronti al via

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Twitter, ad oggi, è su Twitter. Il social network lo si può incontrare sul social network stesso. Ma in futuro non sarà più così: Twitter, infatti, si pone ora l’obiettivo di andare ovunque l’utenza lo cerchi, permettendo al brand di divenire totalmente liquido e pervasivo per moltiplicare la propria presenza e la propria community. Il passo è coraggioso ma in qualche modo inevitabile, come se fosse un passo ineludibile per un servizio nato in modo peculiare, cresciuto in modo peculiare e che nella sua unicità fatica ora a trovare una base remunerativa solida.

La nuova funzionalità prende il nome di Twitter @Anywhere e permette al servizio di essere portato ovunque al di fuori delle pagine del sito. I tweet, insomma, possono essere ospitati su qualsiasi sito tramite semplice codice Javascript e l’uso della piattaforma diviene possibile senza dover necessariamente passare per il dominio Twitter.com. Biz Stone nella propria presentazione usa esempi chiari di ciò che Twitter @Anywhere renderà possibile: «Si immagini di poter seguire un giornalista del New York Times direttamente dalla sua firma, twittare commenti di un video senza lasciare YouTube e scoprire nuovi account Twitter mentre si visita la homepage di Yahoo».

Sono vari i servizi pronti ad approdare su @Anywhere nel momento in cui sarà ufficialmente disponibile. Tra i vari nomi si annoverano Amazon, AdAge, Bing, Citysearch, Digg, eBay, The Huffington Post, Meebo, MSNBC.com, The New York Times, Salesforce.com, oltre ai già citati Yahoo e YouTube.

Durante la presentazione non v’è traccia delle nuove soluzioni pubblicitarie che il gruppo promette da tempo. La nuova funzione è però un nuovo spiraglio che si apre: niente advertising tradizionale, insomma, ma con le pop-up conseguenti al servizio @Anywhere sarà possibile incrociare annunci promozionali o altre soluzioni che ad oggi non erano realizzabili. L’obiettivo potrebbe essere quello di trovare per Twitter la stessa ubiquità che Facebook Connect ha offerto alla controparte, ed il tutto diventa un mezzo di primaria importanza se prima o poi Twitter vorrà monetizzare le potenzialità che ha sempre manifestato.

Oggi Twitter ha due forti necessità: moltiplicare l’utenza (per riprendere un ritmo di crescita che va rallentando) e trasformarla in denaro. Per far ciò Biz Stone sembra aver identificato la strada maestra: portare Twitter ovunque. Così facendo i publisher di tutto il mondo potrebbero provare la soluzione e le conseguenze potrebbero essere esplosive. Ma gli investitori in Twitter non vogliono più ulteriori promesse: Twitter @Anywhere sta cercando il risultato.

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