Digital.it
QR code per la pagina originale
news_749a309243c0ea93.png

Verso il tramonto di Second Life?

I Linden Lab hanno annunciato la chiusura dei propri uffici in Regno Unito e Singapore per concentrare le attività nelle USA con una forza lavoro ridotta del 30%. Ora Second Life punta al cloud ed ai social network, ma potrebbe ormai essere troppo tardi

Da tempo, ormai, Second Life non è più il grande fenomeno che è stato negli anni passati. Cresciuta più che altro sull’onda della grande curiosità espressa dai media, e fomentato dalla folle corsa all’isola delle meraviglie che prometteva grandi opportunità ad aziende, personaggi ed esponenti politici, Second Life è stata in seguito travolta dallo tsunami dei social network ed il nome è progressivamente scomparso dalla cronaca quotidiana. Il deflusso ha portato via con sé le mirabolanti promesse del miracolo economico virtuale sull’isola ed i Linden Lab (da cui tutto è partito) si trovano ora a dover annunciare un sostanzioso taglio del personale.

Trovare giudizi equanimi ed equilibrati su Second Life è sempre stato complesso perchè la fenomenologia del momento aveva portato ad una polarizzazione delle analisi basata su forti entusiasmi in contrapposizione a numerosi detrattori. Con il passar del tempo si sono smorzati gli animi ed attorno a Second Life è rimasto il vuoto di avatar ed isole abbandonate al proprio destino, un’economia virtuale andata sgonfiandosi ed un nome che non sapeva più scatenare i sogni di un tempo.

Le certezze sono negli annunci odierni: i Linden Lab spiegano che, dopo 2 anni di forti investimenti per rendere Second Life un servizio stabile e qualitativo, è necessario ricompattare le fila, ottimizzare le risorse e cercare una miglior profittabilità abbassando anzitutto i costi. La riorganizzazione prevede la concentrazione delle attività al Nord America (abbandonati gli uffici di Regno Unito e Singapore), con il conseguente taglio del 30% della forza lavoro attuale.

Il gruppo palesa due obiettivi di lungo periodo: la trasformazione di Second Life da software a servizio (permettendone pertanto l’accesso direttamente tramite software, senza la necessità di alcuna installazione preventiva) e l’estensione del mondo virtuale degli avatar a quello dei social network. Progetti intelligenti, direzione corretta, giusta impostazione per rilanciare il brand e tornare ad un ciclo virtuoso di crescita per l’economia interna del mondo virtuale. Ma la reazione potrebbe probabilmente essere tardiva: se il rilancio non sarà immediato il valore residuo (TechCrunch indica in circa 700 milioni di dollari l’ultima stima di valore datata 2009) potrebbe definitivamente andare perduto assieme agli investitori (che, progressivamente ed ormai da un biennio almeno, hanno avviato una triste diaspora dalla proprietà).

Se vuoi aggiornamenti su Verso il tramonto di Second Life? inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Gunther Seda

    Salve.
    Da circia due anni lavoro all’interni di un’importante realtà in Second Life, ossia Italia Vera. Il tramonto di Second Life era stato annunciato a Settembre da chi ha fondato questo progetto e che vedeva nella politica dei linden una sorta di karakiri informatico. Secondo questo fondatore i Linden hanno creato una politica artificiosa e apparentemente contradittoria. Vale la pena a questo punto portare ai lettori delle verità che sono state nascoste/taciute. Dal nostro osservatorio abbiamo visto dei linden trasformarsi da gestori in operatori. Abbiamo visto dei Linden diventare merchant, avere su Xsreet delle convenzioni particolari a discapito di altri merchant che onestamente portavano avanti le loro creazioni. Guarda caso questi merchant erano tutti tedeschi. Questo ha fatto pensare sul fatto che la Linden stesse disgregandosi e alcune loro cellule pensassero a riorganizzare le loro fila offrendo ad avatar spaesati i loro prodotti. I Linden devono spiegarci perchè su altre grid le mesh sono tranquillamente importate mentre in Second Life il fatto di importarle è privilegio solo di alcuni loro merchant. Guarda caso hanno pubblicità su Xstreet per 365 giorni su anno solare. Questo ci fa intuire la loro politica. I Linden non hanno mai tutelato i diritti d’autore dei merchant, hanno tutelato invece motlo bene la loro politica. Oggi dichiarano di chiudere il progetto Enterprise. Tralasciando che è il fallimento della politica della Linden, mi devono spiegare una cosa: hanno chiesto 500 euro a cani e porci per essere Gold Solution Provider. 500 euro li hanno incassati anche da chi non sapeva allineare un prim con l’altro. Il che no rappresenta uno scandalo, imprenditorialmente parlando, al limite rappresenta una bufala nel confronto di terzi. Il problema è che adesso che chiudono quel progetto devono spiegare ai fessi che hanno speso 500 euro, magari convertendoli con del lavoro onestamente svolto come retribuiranno i soldi di acquisto ultimi investiti. Questi signori sono stati truffati allo stesso modo in cui so no truffati i merchant che devono competere con i linden/merchant che importano le mesh a discapito di coloro che le creano. Tutto questo, e lo sto dicendo a livello personale, è assolutamentre disgustoso. E’ vero, io sono convinto che questo mondo stia morendo. Nascerà una Linden Lab Europe gestita da merchant ed ex linden tedeschi. Io non lo accetto, perchè ha prevaricato il lavoro di tanti a favore del privilegio di pochi. Sono fiero di annunciare che molto presto l’azienda con la quale lavoro lancerà un progetto alternativo. Forse per quello che scrivo sarò bannato, anzi vedendo quanti miei colleghi che in questo momento stanno lavorando per portare al di fuori di Second Life le proprie creazioni e vedendoli bannati, oso dire è meglio andare altrove se pur con delle limitazioni, che restare in un mondo morente, monopolio di quacheri, ipocriti che prima hanno guadagnato come papponi sui bordelli, sulla prostituzione e poi, quando hanno avuto l’fbi in casa, li hanno condannati. Come Gunther Seda non rimpiangerò questo mondo morente, anzi credo che come molti altri mi impegnerò all’eutanasia affinchè questo mondo muoia e tanti altri mondi risorgano. Perchè io credo che il Metaverso sia ormai una realtà che indipendentemente dalla caduta della Linden sia reversibile.

  • http://www.marcocavicchioli.it marco cavicchioli

    gli strumenti a metafora hanno oramai fallito talmente tante volte che si è evidentemente capito che non funzionano. perchè devo adeguarmi ad una realtà virtuale online se posso crearne una completamente diversa, e molto più funzionale (vedi FB)?