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MacBook Air

MacBook Air, altro che netbook

Il nuovo MacBook Air risulta essere nettamente superiore a moltissimi dei netbook in commercio, con prestazioni eccellenti

MacBook Air batte netbook: il verdetto dei test effettuati da PCWorld è netto e schiacciante, con tutta gioia dei dirigenti di Cupertino. La nuova linea di portatili ultraleggeri di Apple ha portato una ventata d’aria fresca nel settore, collocando i due modelli a cavallo tra netbook e notebook.

Le dimensioni ed il peso da netbook non devono infatti trarre in inganno, in quanto sul campo il MacBook Air sa dare filo da torcere a molti dei più comuni portatili. Il banco di prova utilizzato da PcWorld è stato Windows 7, installato sui due modelli di MacBook Air (11″ e 13″) tramite Apple Boot Camp, così da ottenere un responso indipendente dal sistema operativo, ma fortemente collegato al lato hardware delle macchine. Le misure sono state effettuate sulla base di WorldBench 6, strumento per effettuare benchmark di computer di vario genere, ed utilizzando alcuni videogiochi, sufficientemente esosi in termini di risorse.

Il modello da 11 pollici, più direttamente associabile al mercato netbook per le dimensioni del display e per il peso (poco più di 1 Kg), è stato confrontato con alcuni dei principali nomi del settore, appartenenti ai segmenti netbook di aziende come Asus, Acer, MSI, Lenovo, Samsung e HP. La configurazione hardware utilizzata è quella base, relativa all’edizione con spazio di archiviazione da 128 GB. Il punteggio finale al termine del match è stato di 74 a 45 per il MacBook Air, con l’ultimo punteggio che rappresenta la media dei vari netbook testati. Ottime le prestazioni anche in fase di gioco, con immagini che scorrevano sul display ad una frequenza di 23 frame al secondo. L’unica voce in cui la colonnina dei punti dei netbook è stata più alta di quella del rivale targato Apple è stata quella relativa alla durata della batteria, con il MacBook Air che è riuscito a raggiungere un limite di 4 ore continuative di lavoro.

Sullo stesso filone anche i test effettuati sul modello da 13″, messo a confronto però con un set di portatili ultrasottili. Anche in questo la configurazione hardware del MacBook Air è quella basilare, e ancora una volta il lavoro degli ingegneri di Cupertino ha dato i propri frutti. Lo score finale parla di 90 punti per il MacBook Air (che aveva fatto registrare solo 57 punti nel precedente modello da 13″), 74 per i suoi avversari. E se l’andamento resta verosimilmente invariato nel settore dei giochi, altrettanto non accade per la durata della batteria: il risultato è sempre inferiore per il prodotto della Mela, ma il divario si restringe sensibilmente, con prestazioni pressoché identiche in molti casi.

La scelta di Apple di intraprendere una strada che finora nessuno aveva neppure ipotizzato ha evidentemente dato i suoi frutti: nei laboratori di Cupertino si è deciso di collocare le prestazioni al primo posto nella scala dei fattori da tenere in considerazione nello sviluppo del MacBook Air. La coperta si è rivelata anche in questo caso corta, ed il taglio è stato fatto sotto il punto di vista dell’intercambiabilità dei componenti: risulta infatti impossibile sostituire manualmente la memoria flash per l’archiviazione o la RAM, in quanto è stato rimosso il box che tradizionalmente accompagna alcuni dei componenti in questione, per procedere con una saldatura sulla scheda madre. L’utilizzo della tecnologia flash ha permesso di guadagnare molto in termini di durata della batteria, collocata in uno spazio ridotto ma ottimizzato grazie alle scelte operative degli ingegneri.

Tutti questi benefici hanno però un prezzo, quantificabile in almeno 999 Euro per poter accedere al modello base di MacBook Air da 11″. Proprio questo aspetto allontana leggermente la linea ultraportatile di Apple da quello che è il mercato netbook, per quanto le caratteristiche hardware rispondano in maniera più che buona ai criteri di selezione. L’Air rappresenta la soluzione ideale per chi necessiti di prestazioni eccellenti coniugate alla semplicità di trasporto, ma presume la disponibilità ad andare economicamente oltre rispetto a qualunque spesa nel mondo netbook. Un altro punto da tenere in considerazione nella scelta tra netbook ed Air riguarda l’archiviazione: per quanto l’utilizzo delle memorie flash permetta di eseguire applicazioni, caricare file ed avviare la macchina in tempi brevissimi, lo spazio a disposizione non supera i 256 GB per il modello più capiente. Una soluzione a tale problema può essere l’utilizzo di un drive di archiviazione esterno, quale un hard disk USB.

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Fonte: PCWorld
Immagine: MacBook Air

  • Sbalky

    “allontana leggermente”… bisogna proprio essere innamorati… ;-)
    Poi non capisco il confronto: è come dire che la Ferrari è più bassa della Panda… e corre pure più veloce!
    Mah…

  • iLeW

    Peccato che non sia un netbook, o forse per le dimensioni voi lo etichettate come tale?

  • Andrea

    Ma cosa si è fumato chi ha scritto l’articolo? E’ giornalismo questo?!?!?! Come si fa a paragonare un MB Air con un netbook che costa un quarto del modello base!!?!??!?!?!? con sistemi operativi e hardware completamente diversi per giunta!… Davide Falanga, un consiglio: cambia mestiere.

    • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

      Vorrei far notare che le prove non sono a nostro carico e nella prima riga dell’articolo è indicata la fonte a cui accreditare ogni merito o colpa per le evidenze emerse. Ci siamo limitati a riportare quanto trapelato dalle prove altrui, documentandone metodo e risultati.

  • generale

    ma chi scrive questi articoli è un applefag dichiarato.. magari proviamo a mettere 2 macchine pari hardware per fare sti test e poi confrontiamo la macchina apple con quell’altra.. come al solito quella apple ne uscirebbe con le ossa rotte

  • Cristiano

    Lo scatto d’ “ira” per l’articolo è comprensibile. Parliamoci chiaro: se potessimo permetterci di comprare un mac air con una disinvoltura simile all’acquisto di un pacchetto di sigarette, lo avremmo già, addirittura nella sua dotazione massima. Il fatto è che apple ti fa vedere la luna e ti dice che se vuoi raggiungerla il prezzo è tot… in tanti rimarranno solo a guardarla… ma intanto, ad apple gli basta vendere quel poco (fetta di mercato tutta sua…) per tenere il brand ad alti livelli. A proposito di ferrari: chi se non avesse la possibilità (a parte per l’incapacità in campo di strategie in gara…) non la comprerebbe? e chi non si volta a guardarla quando passa? In ogni caso a me questa politica di apple non piace, però ha il merito di distinguersi e sfida, con una certa sfacciataggine, i concorrenti a fare meglio di lei, e quando ci arrivano, tira fuori un’altra frontiera da superare… magari tra un paio d’anni ci potremmo permettere un hp con le stesse caratteristiche, ma che non reggerebbero ad un netbook apple tutto trasparente…

  • gianluca gori

    Vuoi qualcosa che sarà ‘normalità’ tra due anni? Lo paghi il doppio. Giusto. Mac questo fa. E io un MBAir lo compro perchè è bello. Perchè ci metto anche W7 per lavorarci con .net. Perchè è leggero, ed io, essendo disabile ed avendo problemi a camminared lo apprezzo ancora di più. Perchè s’accende in un attimo. Costa un po’? Chi se ne frega. So sordi!

  • Giuseppe

    Che reazioni inviperite … La Volpe e l’uva …

  • Luca

    gianluca gori , sai quanta gente la pensa come te ?!
    Questo è preoccupante.
    Lo compro perchè è bello.

    Saluti.

  • generale

    paragonare ferrari e apple?.. apple vende prodotti cari ad un mercato consumer.. non perchè siano piu buoni ma perchè i suoi clienti appartengono alla religione degli applefan per cui il prezzo non conta.. la ferrari fa prodotti esclusivi e non vende a chiunque.. anche se ha i soldi
    dire che chi non compra apple è perchè non ha i soldi è da stupidi e solo un applefan puo dirlo perchè mancante del pollice opponibile

  • Nico

    Quanti pregiudizi in così poche parole. Avevo bisogno di un computer da portare in giro dato che il mio vecchio pc è un 2500ea della Compaq, un mostro con pessimo P4, 512Mb di ram e oltre 3kg di peso, acquistato nel 2003 a ben 2400euro.
    Non ho avuto dubbi e ho acquistato un Macbook Air da 13″ con 4GB di Ram e 128Gb di HD.
    I motivi della mia scelta è che avevo già utilizzato un PC aziendale con un SL9400 (HP EliteBook 2730p) e mi era sembrato un ottimo compromesso tra prestazioni e autonomia. Il MB non si dimostra da meno, offrendo un peso più contenuto di oltre un kg, una scheda grafica migliore e uno schermo di qualità superiore alla metà del prezzo (l’EliteBook costa un occhio per via del suo essere Tablet… e non è un Apple).
    Non è questione di avere soldi o essere stupidi o meno. E’ una questione di esigenze: al peso di un netbook mi ritrovo un pc ampiamente versatile. Tutto questo ha il suo costo, ma io lo vedo come un valido investimento orientato alla produttività del mio lavoro.
    Certo se uno il pc lo usa per cazzeggiare, ci sono macchine ben più adatte!!

  • generale

    paragonando prezzo prestazioni col resto del mercato apple sta fuori dai giochi vendendo ad alto prezzo e basse prestazioni confrontato col resto del mercato.. prodotto per fans.. le macchine che offre hanno sempre chip grafici datati idem i processori.. con questi ultimi mba poi non si ha neanche la possibilità di mettere piu ram o di cambiare disco rigido.. il tutto ad un prezzo eccessivo per cio che offre.. è un prodotto di fascino non certo una macchina per lavorare.. come tutto in apple

  • Champaz

    Senza entrare nella diatriba PC/Apple nell’articolo sono stati paragonati due prodotti con costi estermamente diversi. E come se Quattroruote paragonasse una Fiat Panda con una Mercedes Classe A. Hanno si 4 ruote e 4 posti ma il budget è LEGGERMENTE differente.

    Non mi sembra comunque una buona pratica giornalistica riprendere articoli di altri siti senza un minimo di critica costruttiva.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    “collocando i due modelli a cavallo tra netbook e notebook”
    “Le dimensioni ed il peso da netbook non devono infatti trarre in inganno”
    Inoltre si sottolinea la differenza di prezzo. E si linka la fonte originaria. Ci sembrava un buon servizio per effettuare un confronto, un modo per mettere una accanto all’altra le opzioni ed effettuare la propria scelta. E’ esplicito nel pezzo: non si paragonano strumenti dello stesso genere, ma si va ad analizzare un concept unico nel suo genere, a metà tra netbook e laptop e con un prezzo che parla da sé.

    Sta al senso critico del lettore completare il percorso decisionale formando da sé il giudizio. Qui sono elencati tutti gli elementi, senza nasconderli né a favore né contro alcuna soluzione. Francamente l’apporto dell’autore mi è parso equilibrato e nel finale la cosa è ulteriormente esplicitata: “L’Air rappresenta la soluzione ideale per chi necessiti di prestazioni eccellenti coniugate alla semplicità di trasporto, ma presume la disponibilità ad andare economicamente oltre rispetto a qualunque spesa nel mondo netbook”

    Come direbbe Clooney: what else? :)

  • skie

    Mi associo agli altri commenti, non ha alcun senso paragona il macbook air con un netbook

  • http://massimosconvolto.wordpress.com Prof. Massimo Sconvolto

    Uso un netbook pagato 159 € e per le mie esigenze va’ più che bene. Potrei tranquillamente permettemi un MB Air ma perchè fare il pieno alla macchina di Jobs? Provo molta più felicità nel vedere quegli 840 € in più (999-159) nel mio conto in banca piuttosto che a vedere un MB Air sulla scrivania.

  • filobus

    le reazioni piccate hanno piena ragione d’essere, questo non è giornalismo (o meglio, è giornalismo moderno, che va bene per i salotti della tv generalista che hanno come spettatore medio la famosa casalinga di Voghera). Il confronto non ha semplicemente ragion d’essere, sono prodotti diversi, tanto valeva confrontare uno smatphone con una workstation e lettore dvd. Pescare articoli in rete, pur citando le fonti, è degno di passacarte, non di “giornalisti”. In rete si trovano anche articoli a favore dello stupro, non vuol dire che vadano citati acriticamente. Mi spiace per il mio giudizio che forse non riesce a non essere offensivo, ma certe abitudini vanno stroncate sul nascere. Saluti,

  • Fiber

    da notare come dopo le numerose critiche fatte al giornalista e all’articolo lo stesso articolo e’ rimasto tale e quale sul sito..immodificato ..tutto come prima

    insomma l’artcolo fazioso e tediante nei paragoni ( dato sono paragoni che non hanno nessun senso ) e’ stato commissionato se non lo avete capito … li e’ e li deve stare sul sito

  • Fiber

    da ora in vani vedremo sempe piu’ apparie confronti tra le mele e le pere

    poi e’ la gente che deve capire le differenze reali anche nel costo al Kg