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Come evolve l’email: più mobile, meno web

I dati comScore sullo stato di salute delle email rivelano uno scenario in cui il mondo mobile avanza a grandi falcate, mentre rallentano le webmail

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La posta elettronica non è morta, ma è comunque in piena fase evolutiva. L’essenza resta la stessa, a variare sono le modalità di accesso alle caselle email. È questo il responso che giunge da un’analisi condotta da comScore sullo stato di forma di quello che resta uno dei canali di comunicazione digitale più utilizzati, coinvolgendo una base che l’analisi stima nel 70% della popolazione degli Stati Uniti.

Un’evoluzione, quella delle email, che va di pari passo con i cambiamenti provenienti dal mercato digitale. Le soluzioni offerte agli utenti per accedere ad Internet e quindi alla propria casella di posta elettronica sono in numero sempre maggiore, stravolgendo dunque i paradigmi in vigore. Ad essere penalizzate sono soprattutto le webmail, con dati che parlano 153.000 accessi unici durante il mese di novembre 2010, il 6% in meno rispetto allo stesso mese del 2009. La percentuale di perdita aumenta se si considerano altri fattori: il numero di minuti trascorsi visualizzando le pagine dei vari provider email è calato del 9%, mentre il totale delle pagine visualizzate vede un crollo del 15%.

L'evoluzione delle email tra il 2009 e il 2010

L’altra faccia della medaglia rivela uno scenario in cui a farla da padrone indiscusso è il settore mobile: gli utenti che hanno fatto uso della posta elettronica tramite il proprio smartphone sono aumentati del 36% rispetto al novembre 2009, con percentuali che toccano il 40% se si considera la fetta d’utenza che ha effettuato l’accesso al proprio account email con cadenza quotidiana. Il binomio email-mobile è diventato ormai inscindibile, con ambo le parti che traggono chiari vantaggi: la possibilità di avere la posta elettronica sempre in tasca è stato un fattore determinante nella scelta di numerosissimi utenti all’atto dell’acquisto di un nuovo smartphone, in grado di rendere l’invio di email semplice quanto quello di un sms fornendo allo stesso tempo un accento formale alla comunicazione.

La fascia d’utenza maggiormente interessata alla possibilità di utilizzare le email in mobilità è quella dai 18 ai 44 anni, con percentuali che variano a seconda della forbice d’età presa in considerazione. Siano legate ad aspetti personali, lavorativi o di studio, le motivazioni che spingono verso un nuovo approccio alla posta elettronica sono ormai le più diverse: un approccio che fa sempre più uso delle nuove tecnologie permette quindi alle email di evolversi e di continuare a sopravvivere in un mondo in cui la comunicazione passa con frequenza sempre maggiore per i canali dei social network, della messaggistica istantanea e del microblogging.

Fonte: comScore • Immagine: ilamont.com • Notizie su: