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MySpace licenzia, ma non in Italia

MySpace licenzia sì gran parte del proprio team internazionale, ma l'Italia non dovrà scontarne le conseguenze: il team è già integrato nel gruppo Fox

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Sulla base degli annunci provenienti da MySpace nelle settimane passate, sembrava assodato il fatto che anche gli uffici italiani dovessero subire la medesima sorte della rete internazionale del social network. Tuttavia una precisazione proveniente dal gruppo mette al riparo la forza lavoro impegnata nel nostro paese poiché gli uffici italiani «già dal 1 settembre 2009 fanno parte di .Fox Networks Italia e non sono quindi coinvolti in questo processo di riorganizzazione».

La posizione ufficiale del gruppo circa l’opera di snellimento delle risorse umane a disposizione è la seguente:

Myspace sta effettuando una significativa riorganizzazione che avrà come risultato una riduzione del 47% del personale a livello internazionale che vedrà coinvolti circa 500 dipendenti. Grazie al nostro recente rilancio come portale di social entertainment per la Generazione Y, abbiamo ottimizzato i nostri obiettivi dando vita a una piattaforma tecnologica innovativa e a un prodotto più essenziale ed efficiente. […]

Myspace manterrà un team internazionale dedicato che lavorerà con i partner per garantire i suoi servizi agli utenti, agli editori e agli inserzionisti pubblicitari. Siamo costretti a prendere queste misure, difficili ma necessarie, per consentire all’azienda di intraprendere un sentiero di crescita sostenibile e di redditività. Questi cambiamenti sono unicamente guidati da questioni legate al business e non sono in alcun modo derivate dalle performance del nuovo prodotto. La nuova struttura organizzativa ci consentirà di muoverci meglio per sviluppare nuovi prodotti più rapidamente e ottenere maggiore flessibilità da un punto di vista finanziario. Il nostro obiettivo è quello di ridare all’azienda una cultura imprenditoriale con particolare attenzione all’innovazione tecnologica

Il gruppo paventa fiducia per il futuro, spiegando numeri alla mano che la focalizzazione degli obiettivi consentirà di indirizzare meglio le risorse disponibili. Il tutto rimane però confinato nel contesto di un social network in decadenza che fatica a trovare un posizionamento proprio nei ristretti margini d’azione lasciati liberi da Facebook. «Dal momento del lancio mondiale del nuovo Myspace, sono stati creati più di 3,3 milioni di nuovi profili. Abbiamo inoltre introdotto le Pagine Tematiche che permettono agli utenti di accedere ai contenuti di entertainment dei siti di news e dei blog provenienti da tutto il Web. Dal lancio del nuovo Myspace sono state create oltre 134.000 Pagine Tematiche. Si è registrato anche un forte incremento delle attività “virali” con oltre 10 milioni di azioni social e 90 milioni di “follows” nell’ambito degli Hub e delle pagine tematiche».

La miglior notizia è pertanto relativa al fatto che i licenziamenti non intaccheranno la forza lavoro nel nostro paese, ove le attività sono sotto il gruppo Fox ed impegnate pertanto su attività più varie e senza dedizione univoca alle pagine del social network.

Immagine: Davi Sommerfeld • Notizie su: