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Quando lo spam è targato Google

Nella giornata di ieri migliaia di utenti Google+ sono stati inondati di messaggi di notifiche provenienti dal social network. Pronte le scuse di Google.

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Circa 80 minuti di spam firmato Google per gli utenti Google+: è quanto accaduto nella giornata di ieri a causa di un problema ai server che ospitano il neonato social network di Mountain View, con numerosi utenti inondati di notifiche in rapida successione. L’incidente è stato successivamente risolto dagli ingegneri del gruppo statunitense, riportando la situazione alla normalità.

Sulla propria pagina Google+, il responsabile dell’area social di Google, Vic Gundotra, ha in seguito illustrato le motivazioni alla base dell’accaduto: secondo la società il tutto sarebbe stato causato dalla saturazione dello spazio disponibile sugli hard disk dei server che gestiscono le notifiche sul social network di “Big G”, provocando di conseguenza continui tentativi di notifiche verso gli utenti, le cui caselle GMail sono state riempite di messaggi provenienti da Google+.

Nello stesso aggiornamento, Gundotra ha inoltre chiesto scusa agli utenti del social network, spiegando come gli ingegneri non abbiano previsto un simile problema durante le fasi di progettazione dell’infrastruttura alla base del servizio. Il ritmo di crescita di Google+ ha dunque sorpreso lo stesso gruppo di Mountain View, con oltre un milione di iscritti nei primi giorni di vita nonostante la possibilità di accedere a Plus esclusivamente mediante invito. Nei giorni scorsi Google si è inoltre vista costretta a bloccare temporaneamente le registrazioni a causa del raggiungimento della soglia massima di iscritti per la fase di test, riaprendo nuovamente le porte ad ulteriori scaglioni di utenti.

Incidente a parte, il debutto di Google+ risulta essere dunque piuttosto positivo, con milioni di utenti incuriositi da questo nuovo esperimento in salsa social da parte del gigante delle ricerche. Proprio nel momento in cui Facebook ha raggiunto la quota di 750 milioni di utenti, Google ha deciso di scendere in campo per mostrare i propri muscoli e sottrarre utenza al social network di Palo Alto. Al momento la lotta risulta impari a causa dell’impossibilità di iscriversi liberamente a Google+: tale situazione sembrerebbe destinata a durare ancora diverse settimane per permettere agli ingegneri di effettuare nuovi test e valutare i possibili problemi derivanti da un ampliamento della base d’utenza. Una volta aperte le porte al pubblico inizierà la vera guerra tra Facebook e Google+.

Fonte: Vic Gundotra • Via: Digitizor • Notizie su: ,