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Google+, arrivano i VIP

Le strategie di Google per promuovere il suo social network prevedrebbero l'introduzione di celebrità su Google+, così da pubblicizzare il servizio.

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Google avrebbe dei piani ben precisi per pubblicizzare Google+, piani che prevedono l’introduzione di personaggi famosi quali attori di primo piano, cantanti e altri artisti che dovrebbero aiutare il gruppo di Mountain View a far conoscere alla massa il suo nuovo social network. Il gruppo punta insomma sullo star system, indizio chiaro della pulsione del network nella direzione della conquista delle masse.

La CNN ha infatti appreso le linee guida dei piani dell’azienda per via di un determinato numero di email che avrebbe inviato l’azienda stessa, email mettono in luce un nuovo sistema atto a verificare l’identità di un personaggio pubblico quando quest’ultimo si iscrive a Google+. Il tutto funzionerà in maniera simile al modo in cui Twitter va ad autenticare le celebrità nel momento in cui si iscrivono alla piattaforma, inserendo tra l’altro l’icona “Verificato” per far capire all’utenza che si tratta di un VIP reale e non di qualcuno che ne ha semplicemente utilizzato il nome.

Google ha rifiutato di commentare il rumor, limitandosi ad affermare come non voglia ancora rendere pubbliche le strategie che ha per il futuro di Google+; il gruppo ha in programma l’aggiunta di molte caratteristiche e funzionalità nel tempo, ma non vuole svelare ad oggi quali siano le prossime novità della roadmap.

Lo star system è stato fino ad oggi un motore fondamentale per il successo di Twitter e per questo motivo Google+ potrebbe adottarne i personaggi per seguire medesimo percorso. Poter ospitare infatti nomi quali Lady Gaga o Britney Spears significa creare un traino efficace di utenza che taglia i percorsi della socialità accelerando il flusso di utenti verso il network, potendo così creare valore da utilizzare nella sfida a Facebook.

Nuovi aggiornamenti in tema potrebbero essere prossimi all’annuncio e potrebbero scatenare su Google+ il medesimo fenomeno già sperimentato su Twitter: la nascita di pochi account aventi milioni di “follower”.

Fonte: CNN • Via: TheNextWeb • Immagine: CNN • Notizie su: ,