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Project Phoenix: UltraViolet è il futuro del DRM

Warner, Fox, SanDisk e Western Digital vogliono realizzare device e contenuti per l'archiviazione sicura di film in HD: nasce così il consorzio SCSA.

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L’industria cinematografica vuole offrire ai propri utenti i migliori servizi possibili, con la più elevata qualità a disposizione. Nel farlo, però, intende salvaguardare dapprima i propri interessi, impedendo violazioni che possano in qualche modo arrecare danni economici. Nasce in questo modo il consorzio Secure Content Storage Association (SCSA), al quale prenderanno parte etichette cinematografiche ed aziende operanti nel settore della tecnologia per realizzare nuovi sistemi per la distribuzione di contenuti multimediali in alta qualità.

I primi nomi ad entrare a far parte di tale sono quelli di Warner Bros e 20th Century Fox da un lato, Sandisk e Western Digital dall’altro. Fine ultimo di tale collaborazione è quello di realizzare un sistema per l’archiviazione dei film distribuiti in qualità Full HD 1080p in maniera sicura ed affidabile, permettendo agli utenti di visualizzarli ovunque vogliano, sebbene sempre in maniera legale. In tal senso, la SCSA si auspica una sensibile partecipazione da parte dei principali produttori di strumenti per la riproduzione multimediale quali apparecchi TV di ultima generazione, lettori Blu-Ray ed anche tablet.

Nome in codice: “Project Phoenix“.

[…] questa coalizione creerà e licenzierà soluzioni in grado di rendere sicuri contenuti ad alta definizione ed altri contenuti premium protetti da copyright su hard disk locali e portatili, e memorie flash USB, SD card e dischi allo stato solido (SSD). Una volta scaricato il contenuto su un prodotto dotato di hard disk o memoria flash, è possibile poi accedervi, online o offline, da qualsiasi dispositivo SCSA compatibile, come connected TV, laptop, lettori Blu-ray, tablet, telefoni cellulari o console di gioco. Il contenuto ottimizzato sarà reso facilmente disponibile per l’acquisto tramite download, come file digitali su supporto fisico, presso chioschi interattivi e store, o con altri mezzi digitali sicuri.

In un simile contesto, il progetto UltraViolet potrebbe assumere un ruolo di fondamentale importanza quale quello di fulcro principale intorno al quale giostrare l’intera iniziativa, attingendo a piene mani dalle tecnologie e dagli strumenti realizzati fino ad oggi per consentire la riproduzione di un film regolarmente acquistato su qualsiasi dispositivo, in qualsiasi formato si voglia. Tali dispositivi consentirebbero dunque di acquistare ad esempio un film online, di scaricarlo alla massima qualità disponibile, di archiviarlo sulla periferica stessa e di riprodurlo ovunque si desideri, senza alcun ostacolo posto da scabrosi DRM vecchio stampo in grado di ostacolare la libertà dell’utente.

Bert Hesselink, CTO Branded Products di Western Digital, sottolinea tali caratteristiche come il punto di forza del progetto, poiché maggior controllo può significare proprio maggior libertà:

La soluzione di SCSA consentirà agli utenti di archiviare i contenuti ad alta definizione acquistati, incluse le copie di alcuni contenuti DVD, in una libreria digitale domestica personale di proprietà dell’utente, assieme alle foto, alla musica e ai video personali. I contenuti della libreria digitale possono essere facilmente visualizzati a casa su una TV, PC o tablet, ma anche in movimento grazie una copia portatile della libreria, offrendo la possibilità di visualizzare i contenuti anche quando non si dispone di una connessione Internet stabile, come in aereo, in macchina, in treno o in un’area remota.

Al momento non è disponibile alcun dispositivo in grado di mostrare concretamente le potenzialità del progetto, ma la SCSA ha evidenziato come entro la fine del 2012 potrebbero quanto meno essere mostrati i primi prototipi con i quali l’industria cinematografica intende stimolare ulteriormente l’acquisto di film in formato digitale, scoraggiando la pirateria in ogni sua forma.

Fonte: BusinessWeek • Notizie su: ,