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Facebook vs Google: sfida a colpi di ricerche

Facebook vuole sfidare Google nella ricerca online: chi avrà la meglio?

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Facebook e Google sono due realtà ben distinte e, anche se il colosso della ricerca diventa sempre più social, sembra difficile immaginarli uno contro l’altro nel campo della ricerca. Eppure, pare che big G non sia l’unico tuttofare del web, a questo punto. Infatti, proprio Mark Zuckerberg, giovane proprietario della piattaforma sociale più usata al mondo, ha pensato bene di sfidare a colpi di “Bing” il saggio Google.

La Microsoft – com’è noto – appare di già tra i risultati delle ricerche effettuate tramite Facebook, ma l’accordo non ha portato ai risultati sperati. Infatti, Zuckerberg non aveva fatto bene i conti con l’enorme ammontare di informazioni presenti sul network, tanto che gli utenti preferiscono aprire una nuova pagina web per effettuare una qualunque ricerca, scegliendo quasi sempre Google.

Foto, video, link, post e aggiornamenti di stato – privacy permettendo – confondono i termini della ricerca e alla luce di ciò dagli uffici di Facebook giungono novità. Anche se diverse voci di corridoio bisbigliano di una trattativa che avrebbe per oggetto l’acquisto di Bing da parte del social network in blu, pare che l’aver inserito il motore di ricerca di Microsoft come nuova pagina pubblicitaria nel logout dalla piattaforma di Zuckerberg abbia già un significato imponente.

Un utente che si appresta ad effettuare una ricerca online adesso non dovrà più cercare tramite Google, ma basterà uscire dal network e cercare – azione peraltro già abbastanza diffusa tra gli iscritti a Facebook. Un potenziale enorme per Bing, quindi: gli inserzionisti non si faranno scappare l’opportunità di sfruttare i logout di tutti gli utenti del social network in blu, che probabilmente farà da tramite per la vendita degli spazi pubblicitari.

Purtroppo non è ancora noto quando questa novità sarà disponibile in Italia, per cui gli utenti nostrani potranno ancora ricercare tramite Google. Non è ancora chiaro neppure se questa novità sia davvero rivoluzionaria, soprattutto perché Bing è molto meno potente e offre molte meno informazioni rispetto a big G.

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