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Casa Bianca e 9 aziende, uniti contro le botnet

L'amministrazione Obama e nove aziende, tra le quali anche Microsoft, hanno stabilito i passi comuni da attuare per cercare di sconfiggere le botnet.

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Industry Botnet Group (IBG)è il nome di un gruppo costituito lo scorso mese di settembre e composto da nove aziende, dall’amministrazione Obama e dall’Homeland Security Department, il cui scopo è la realizzazione di un piano per individuare e sconfiggere le cosiddette botnet, computer infetti che trasmettono spam e virus su Internet. Il programma annunciato nella giornata di ieri prevede anche una campagna educativa per i consumatori.

Una botnet è una rete di PC infetti (denominati zombie) che possono essere utilizzati per compiere diverse azioni dannose, come l’invio di spam, il furto di informazioni sensibili o attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service) verso server aziendali o governativi con l’obiettivo di renderli inaccessibili. Howard Schmidt, coordinatore della cybersicurezza della casa Bianca, considera molto importante questa partnership, in quanto le botnet rappresentano un pericolo in tutto il mondo. Secondo Michael DeCesare, co-president di McAfee, oltre 5 milioni di sistemi sono stati infettati tra gennaio e marzo 2012.

L’Industry Botnet Group ha annunciato un piano in quattro punti, basato su alcuni principi che dovrebbero essere rispettati per combattere le botnet in maniera coordinata. L’iniziativa include un programma avviato dal Financial Services Information Sharing and Analysis Center, in base al quale le aziende dovranno condividere tutte le informazioni relative agli attacchi. Inoltre, gli utenti riceveranno una notifica se il proprio computer è stato infettato dal malware e trasformato così in “zombie”.

Alcuni partner, tra cui Microsoft, ha avviato la campagna “Keep a Clean Machine” con quale informare i consumatori su come difendersi dalla minacce informatiche più diffuse, mantenendo aggiornato il sistema operativo, evitando di installare software di provenienza incerta ed utilizzando un buon antivirus. Informare, infatti, è il miglior modo per generare una consapevolezza distribuita del problema, dotando così i singoli utenti degli “anticorpi” necessari per tutelare i sistemi informatici di proprietà dalle minacce che si incrociano quotidianamente online.

Fonte: PCMag • Notizie su: