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Android rallenta, frenano gli smartphone

Il calo dei nuovi utenti di smartphone negli Stati Uniti sarebbe dovuto anche alla possibile temporanea saturazione della distribuzione Android.

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Il mercato USA degli smartphone, così come rivelato dai dati rilasciati da comScore, sembra aver subìto un improvviso calo negli ultimi mesi. Una situazione che sembra avere, come principale indiziato, il calo della piattaforma Android.

Il sistema operativo per smartphone sviluppato da Google continua infatti ad avere in mano la fetta più ampia del settore, ma la quantità di telefoni con Android, negli Stati Uniti, è aumentata nel trimestre terminato in aprile soltanto del 6%.

Il numero di nuovi utenti passati ad uno smartphone rappresentano in realtà la modesta cifra di 300.000 a settimana, in calo rispetto agli 1.5 milioni di nuovi utenti a settembre. Un calo sensibile che, secondo il fondatore di Asymco, Horace Dediu, è dovuto proprio al calo di Android. Infatti, per la piattaforma di Google, il risultato ottenuto rappresenta il più piccolo aumento di utenti dal mese di aprile 2009, denotando un passaggio a vuoto che, se confermato in futuro, imporrebbe a Google importanti motivi di riflessione circa il modello di business adottato e le sue prospettive.

Android potrebbe aver raggiunto il suo picco? Forse, visto che iOS si dimostra ancora forte, mantenendo il tasso di adozione con una certa costanza. E qui si notano le differenti strategie delle due aziende: da un lato la corsa frenetica di Google, che l’ha portata ad ottenere quote di mercato molto elevate puntando all’ubiquità del suo sistema e alla sua economicità (pur scontando i problemi della frammentazione); dall’altro la scelta a lungo termine di Apple.

Il mercato si troverà quindi ad assistere ad un giro di boa? Dopo aver raggiunto il punto di saturazione, i consumatori potrebbero cambiare idea e passare ad un iPhone, oppure offrire credito a Windows Phone come ipotetica terza alternativa. Congetture, certo, ma si tratta anche di conferme di come mercati apparentemente stabili ed in mano ad aziende consolidate, potrebbero in realtà cambiare velocemente: l’innovazione è rapida e spesso costruita su basi instabili, qualcosa che Google tenterà di smentire fin dai prossimi mesi tornando a crescere così come realizzato in passato.

Fonte: Blogs Barrons • Via: Cult of Mac • Notizie su: