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Anonymous e l’attacco al blog di Beppe Grillo

Secondo un Anonymous italiano, l'attacco con il blog di Grillo non aveva nessuna finalità politica, ma era solo un test per una botnet.

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Circa 10 giorni fa, il noto gruppo di hacktivisti ha attaccato il blog di Beppe Grillo che, per alcune ore, è stato messo fuori uso. Anonymous è conosciuto in tutto il mondo per aver effettuato azioni contro diverse aziende o istituzioni (in Italia, ad esempio, contro il Vaticano ed Equitalia), ma mai contro siti di informazione. Ecco perché l’attacco contro il comico genovese è apparso subito fuori luogo. Uno dei protagonisti ha spiegato al Corriere della Sera la sua versione dei fatti.

Anonymous è un gruppo di hacker senza nessun capo, formato da diverse cellule che decidono i bersagli da colpire attraverso IRC. Come ha dichiarato uno dei membri italiani, l’attacco non ha avuto nessun intento politico, ma si è trattato di un test per una botnet privata. Un sottogruppo di Anonymous ha comunque deciso di rivendicare l’accaduto con un comunicato sul blog ufficiale, ma verso mezzanotte, un “anziano” del gruppo ha cancellato il messaggio e pubblicato un altro post con il quale chiarisce che l’azione non era stata concordata e quindi era da considerarsi un’iniziativa personale.

Ciò ha creato una spaccatura all’interno del movimento di hacktivisti, alcuni dei quali avrebbero deciso di abbandonare il gruppo. I membri anziani hanno addossato la colpa a un piccolo numero di “cani sciolti”, ma l’Anonymous italiano intervistato dal Corriere afferma che le cose sono andate diversamente. In ogni caso, è chiaro che all’interno del gruppo ci sia qualcuno che non si trova d’accordo su quanto fatto finora dal leader del MoVimento Cinque Stelle. Nel comunicato Beppe Grillo veniva accusato di impedire l’iscrizione degli stranieri al M5S, di inquinare il mare con la sua barca e di fare spettacoli pieni di ipocrisia e menzogne.

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