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Facebook lancia il Graph Search

Mark Zuckerberg ha parlato di graph search: Facebook sta costruendo un nuovo modo di intendere la ricerca online.

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Niente smartphone, nessuna novità hardware. L’attesissima conferenza stampa al quartier generale di Facebook a Menlo Park ha visto invece sotto i riflettori il concetto di search, nell’ottica social. Era il secondo argomento sui cui avevano scommesso in tanti e non mancherà certo di far riflettere. Perché rappresenterà una modalità differente di ottenere risposte.

Facebook non vuole e non può diventare Google, e l’esperimento di Domande – in contrapposizione con Quora – non ha ottenuto il successo sperato. Ma in fondo un tesoro di informazioni il sito sa di averlo. Il CEO e fondatore di Big F ha esordito con questa premessa. I pilastri di Facebook sono tre: news feed, timeline e graph search. Quest’ultimo è stato al centro della presentazione, perché il social network si dice convinto di essere vicino a qualcosa di nuovo:

Le principali richieste delle persone: vogliono conoscere amici in tutto il mondo, le persone intorno a loro. Questo è il News Feed. Un’altra query molto comune: chi è questa persona? Parlami di lei. E questa è la Timeline. Il Graph Search sfrutta la possibilità di rispondere intuitivamente a domande dove ogni contenuto ha il suo pubblico, ma è quello che ha condiviso quell’interesse.

press conference

Pubblico delle grandi occasioni per la conferenza stampa a Menlo Park.

La progettazione ha richiesto mesi di lavoro, ma il risultato è stato mostrato in anteprima ed è davvero strabiliante: nel Facebook che ci aspetta potremo scrivere concetti come «persone di nome X che sono amici di Y e hanno fatto questa scuola» e ottenere dei risultati. Questo era il problema di Facebook, molti dati ma di trattamento difficile e ricerca impossibile. La ricerca su Facebook permetterà di avere risposte intuitive basate sugli algoritmi del Social Graph. E non solo per trovare persone, ma anche immagini, video.

Fisicamente, il Graph Search apparirà come una barra di ricerca più grande disponibile nella parte superiore di ogni pagina. Quando un utente cerca qualcosa, quella ricerca non solo determina l’insieme dei risultati ottenuti, ma le parole ricercate diventano anche il titolo della pagina. La prima versione del Graph Search è incentrata su quattro aree principali: persone, foto, luoghi e interessi. La differenza fondamentale rispetto alla ricerca sul Web consiste nel fatto che ogni contenuto condiviso su Facebook ha un pubblico diverso e, per la maggior parte, i contenuti pubblicati non sono visibili a tutti. Importante, da questo punto di vista, la precisazione di Zuck sul ruolo di Bing:

Quando l’utente non riesce a trovare quello che sta cercando abbiamo una partnership con Bing per visualizzare i risultati della ricerca per le cose che non corrispondono alla query.

Facebook search

Un esempio di graph search su Facebook: le foto di tutti gli amici scattate nella stessa città.

I risultati del Graph Search saranno ordinati prima in base alle amicizie più strette, poi numero di Like e poi numero di commenti. Ovviamente ci sarà tempo per approfondire l’argomento e capire meglio come funzionerà, quali saranno le conseguenze di questa novità. Tuttavia il flusso dell’hashtag #graphsearch dice già che valeva pena aspettare questa conferenza.

Per provare la GraphSearch ci si può iscrivere in lista d’attesa nella pagina beta di Facebook.

Fonte: Facebook • Notizie su: ,