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La UE vuole auto che parcheggiano da sole

V-Charge è un sistema che permette al veicolo di trovare parcheggio in modo autonomo. Il guidatore userà solo una applicazione per smartphone.

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Mancano solo pochi minuti prima che il check-in del tuo volo chiuda o prima che il tuo treno parta, ma devi spendere tempo prezioso nella ricerca di uno spazio libero nel parcheggio dell’aeroporto o della stazione. Immagina di lasciare il tuo veicolo davanti all’entrata principale e lasciare che l’auto faccia il resto da sola.

Con queste parole, l’Unione Europea presenta V-Charge, un progetto di ricerca finanziato con 5,6 milioni di euro che permetterà in futuro di semplificare l’integrazione tra trasporto privato e pubblico, attraverso un sistema di parcheggio e ricarica automatici per le auto elettriche. L’omonimo consorzio è formato da Bosch, Volkswagen e quattro università, tra cui quella di Parma.

Il guidatore potrà lasciare la propria auto davanti al parcheggio e usare un’app mobile per inviare il comando di parking al veicolo. Quest’ultimo si collegherà al server del parcheggio per scaricare la mappa e cercherà un posto libero in maniera autonoma. Eventualmente, l’auto potrà anche cercare una stazione di ricarica. Con la stessa app, l’utente chiamerà il veicolo che arriverà davanti all’ingresso dell’aeroporto, come si può vedere nel seguente video:

Dato che il segnale GPS non sempre funziona al coperto, gli spostamenti dell’auto nel parcheggio sono guidati da un sistema di videocamere e sensori che permettono di rilevare ed evitare gli ostacoli. Lo stesso sistema potrebbe essere utilizzato per cercare un parcheggio nelle strade cittadine, ma in questo caso bisogna risolvere vari problemi. Tuttavia, lo sviluppo di un autonomous parking systems per auto elettriche in città è possibile. Basta avere le mappe dei luoghi.

La conclusione del progetto è prevista per il 2015. V-Charge dovrebbe essere abbastanza economico, quindi è probabile la sua integrazione nelle auto che verranno commercializzate nei prossimi anni. Gli ingegneri potranno sfruttare i sensori e le videocamere già presenti oggi in alcuni veicoli e usati per le tecnologie di assistenza alla guida.

Fonte: Unione Europea • Notizie su: