QR code per la pagina originale

Congelamento degli ovuli per le dipendenti Apple

Da gennaio Apple offrirà alle dipendenti un benefit di 20.000 dollari, affinché possano congelare i loro ovuli pur di non rinunciare alla loro carriera.

,

Dal prossimo gennaio Apple offrirà alle proprie dipendenti la possibilità di congelare gli ovuli, affinché possano perseguire i loro sogni di carriera senza preoccuparsi dell’orologio biologico. È l’insolita notizia che proviene da Cupertino, anche se la società californiana non sarà la prima azienda a dirigersi su questa strada: già da diverso tempo Facebook garantisce la medesima opzione.

Il congelamento degli ovuli, detto anche crioconservazione degli ovociti, è un procedimento che permette di preservare nel tempo i gameti femminili, affinché una gravidanza futura sia possibile anche quando la fertilità naturale sarà venuta meno. Può essere effettuata sia sul singolo ovulo che sull’embrione, ovvero dopo l’incontro con lo spermatozoo, ma la pratica sottende a precise regolamentazioni che variano da nazione a nazione. L’intera procedura costa circa 20.000 dollari negli Stati Uniti, una cifra che Apple offrirà a tutte le sue dipendenti come benefit lavorativo.

Una simile possibilità si è fatta strada da qualche anno in tutta la Silicon Valley, dove il picco della carriera femminile corrisponde spesso al periodo di maggiore fertilità, costringendo perciò le donne a dover scegliere tra lavoro e famiglia. Le società che hanno optato per questo benefit sostengono di agire per incrementare l’uguaglianza di genere, livellando le differenze lavorative con l’eliminazione delle barriere determinate dall’orologio biologico. Stando a quanto trapelato, la procedura di estrazione e congelamento costerà 10.000 dollari, a cui si aggiungeranno altri 500 dollari di costo di mantenimento annuo nonché altre spese, per il totale già anticipato di 20.000 in un arco di cinque anni. Apple coprirà interamente tutti questi costi a tutte coloro che ne faranno richiesta.

La società di Cupertino, così come assicurato in più di una occasione dal CEO Tim Cook, ha deciso di impegnarsi fermamente nella riduzione del “gender gap” aziendale. Dopo un report emerso in estate con la conferma di una maggioranza di uomini fra le fila Apple, il gruppo ha deciso di investire sulla comparte femminile sia incrementando le assunzioni che, appunto, offrendo pratiche innovative. Un tema a cui tutti i colossi informatici del mondo sembrano diventare più sensibili: Facebook, ad esempio, oltre alla criconservazione offre un bonus di 4.000 dollari per tutte le nuove coppie.

La notizia, data la delicatezza del tema, ha sollevato reazioni contrastanti. Da un lato chi applaude Apple per la sua apertura al futuro e al riconoscimento delle piene esigenze dell’universo femminile, dall’altro chi considera invece la mossa cinica per vincolare il personale al gruppo. Non ultimo, si solleva una vaga preoccupazione sull’effettivo successo dell’operazione: non sempre gli ovuli impiantati garantiscono una gravidanza, le interessate potrebbero quindi veder comunque svanito il loro desiderio di procreare. Va comunque sottolineato come una recente indagine, condotta dalla rivista Fertility and Sterility, abbia confermato come le donne già ricorse al congelamento si sentano più soddisfatte, rilassate e pienamente libere sul lavoro. Come andrà a finire lo si saprà però solo il prossimo gennaio, quando il benefit sarà reso finalmente disponibile.