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Un televisore targato Apple? Nel 2016

Si torna a parlare di un televisore a marchio Apple: dopo dubbi e continui rinvii, pare che il gruppo sia pronto a lanciare il dispositivo nel 2016.

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Si torna a parlare di un possibile televisore targato mela morsicata, nonostante l’indiscrezione circoli da oltre un biennio e Apple non abbia effettivamente compiuto nessun passo in questa direzione. A parlarne è di nuovo Gene Munster, uno degli analisti di Piper Jaffray più affidabili sull’universo di Cupertino, convinto che la tanto discussa iTV si farà. Nel 2016.

Munster spiega come gli analisti negli ultimi anni si siano confusi sulle tempistiche, annunciando anzitempo il tanto vociferato televisore di Apple. Analizzando i prodotti di recente introduzione, sa iPad ad Apple Watch, la società si prende dai 3 ai 6 anni prima di lanciare una nuova categoria di prodotto. Di conseguenza, calcoli alla mano, l’attesa rivoluzione da salotto non arriverà prima del 2016. Il 2015, infatti, servirà ad Apple per perfezionare il suo orologio intelligente e per portare in tutto il mondo il sistema di pagamento Apple Pay.

Quanto sia credibile questa predizione non è ben dato sapere, anche perché dal 2012 ogni anno è stata riproposta dall’analista, senza però trovare effettiva conferma sul mercato. Eppure Tim Cook è da oltre un anno impegnato a spargere indizi in tutte le interviste rilasciate, ripetendo più volte come l’ambito televisivo da salotto sia rimasto agli anni ’70 e necessiti, di conseguenza, di un imminente svecchiamento. Allo stesso tempo, però, proprio quest’anno la Mela sembra aver ridotto il proprio interesse sul settore: basti pensare come il gruppo non abbia ancora rilasciato una versione aggiornata del set-top-box Apple TV, un upgrade costantemente rimandato negli ultimi mesi.

Qualora Cupertino decidesse di entrare nel settore della produzione di televisori, però, rischia di trovare la strada spianata. Munster prevede che l’azienda possa conquistare il 10% dell’intero mercato nel primo anno di commercializzazione, pari 220 milioni di unità e 22 milioni in guadagni. Sarà davvero così? Non resta che attendere ancora 12 mesi: chissà che questa volta Piper Jaffray non ci abbia davvero visto giusto.