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I’m a pc: Microsoft al contrattacco

Windows Vista soffre di un grave problema di comunicazione: il gruppo non ha mai saputo promuovere a sufficienza le qualità del sistema operativo ed è rimasta schiacciata dal vociare altrui. Ma ora il gruppo prepara la riscossa

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I responsabili Microsoft ammettono: Apple, con la sua campagna “I’m a pc, i’m a Mac”, ha fatto centro. Il primo problema di Windows Vista, infatti, è un problema di comunicazione dovuto al fatto che in questi primi 18 mesi sono emersi solo i difetti mentre nessuna iniziativa è riuscita a far emergere i vantaggi che il nuovo sistema apporta.

A parlare è Brad Brooks, vice presidente del comparto consumer marketing di Microsoft per Windows Vista, il quale non nomina mai i diretti concorrenti di Cupertino ma lascia chiaramente intendere come il fastidio ed il rumore arrivino principalmente da quegli uffici. Ma Brooks non lascia spazio alla rassegnazione: «stiamo per iniziare a rispondere», spiega, perchè Microsoft non può più accettare che l’atmosfera negativa che si respira attorno a Vista continui ad inquinarne il mercato. «Racconteremo la nostra storia», perchè il messaggio composto altrove va sostituito dalla versione made in Redmond.

«Vista è un investimento di lungo periodo», è un antipasto di Windows 7 anche se il legame “monetario” tra i due è difficile da estrapolarsi dalle scarne parole lanciate ai giornalisti. Ma evitando i problemi tecnici, Brooks intende sollevare più che altro la questione promozionale. Secondo The Inquirer, ora il gruppo di Redmond lancerà la propria controffensiva partendo dal tema “Free the People” con cui condurrà una nuova campagna dedicata alla piccola impresa. Wall Street Journal e USA Today le testate prescelte per il lancio.

Il secondo grande problema identificato in Vista è nel fatto che tutte le sue migliori novità siano tutte in qualche modo nascoste: il miglioramento della sicurezza, il nuovo motore grafico ed i nuovi driver non sono materiale buono da lanciare nel mercato consumer, ed è invece di qualcosa di più appetibile che necessita il sistema operativo. Per questo il futuro potrebbe riservare sorprese in tal senso, anche se solo con Windows 7 probabilmente sarà possibile fare l’autentico salto di qualità. Ora, asserisce Brooks, bisogna solo cambiare la verità che sta passando all’utenza: Vista non è un prodotto problematico, Vista è un prodotto valido. 300 milioni di investimento nel marketing dovranno servire a far passare questo messaggio oltre la cortina di diffidenza creatasi in questi primi 18 mesi sul mercato.