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Firefox 66 bloccherà l’autoplay di audio e video

A partire da Firefox 66 verrà bloccata la riproduzione automatica dei contenuti multimediali, ma gli utenti potranno creare una whitelist personalizzata.

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Anche Mozilla ha deciso di eliminare una delle principali distrazioni per gli utenti del web. A partire da Firefox 66 per desktop e Android bloccherà la riproduzione automatica dei contenuti multimediali, una funzionalità simile a quella già offerta da Chrome, Microsoft Edge e Safari. La novità era stata anticipata lo scorso mese di luglio.

A tutti sarà capitato di aprire un sito web e sobbalzare sulla sedia a causa di banner pubblicitari che partono in automatico con il volume al massimo. Tra l’altro la riproduzione automatica rallenta il caricamento della pagina e consuma banda. Mozilla spiega agli sviluppatori che verrà consentito l’autoplay attraverso la API HTMLMediaElement solo se la pagina prevede l’interazione dell’utente, ad esempio mediante un pulsante Play. In pratica Firefox bloccherà ogni riproduzione che avviene prima del clic del mouse o del touch sullo schermo.

Sarà ovviamente permesso l’autoplay senza audio. Gli sviluppatori dovranno impostare a true l’attributo “muted” di HTMLMediaElement. La funzionalità verrà inclusa in Firefox 66 per Windows, macOS, Linux e Android, la cui distribuzione è programmata per il 19 marzo. La nuova versione del browser consentirà tuttavia di scegliere l’impostazione preferita per ogni sito web.

Quando Firefox blocca la riproduzione automatica viene mostrata un’icona nella barra degli indirizzi. Con clic sulla i del pannello informativo si accede alle opzioni “Blocca” e “Consenti”, quindi gli utenti possono creare una whitelist personalizzata, utile ad esempio per YouTube e Spotify.

L’autoplay viene inoltre consentito se l’utente ha in precedenza concesso i permessi a fotocamera e microfono. Non ci saranno quindi conseguenze per i siti che sfruttano la tecnologia WebRTC. Mozilla ha previsto anche il blocco per i contenuti Web Audio che verrà attivato nel corso del 2019.

Fonte: Mozilla • Immagine: Mozilla