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Apple, nuovo brevetto sugli occhiali AR

Apple brevetta un visore per la realtà aumentata, degli occhiali in grado di fornire informazioni aggiuntive sull'ambiente circostante.

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Apple potrebbe essere sempre più intenzionata a produrre degli occhiali per la realtà aumentata, così come ormai da diversi mesi emerso sulla stampa specializzata. A riconferma delle intenzioni del gruppo di Cupertino arriva un nuovo brevetto, accordato come di consueto all’azienda dall’U.S. Patent and Trademark Office. Da quanto si apprende, Apple avrebbe intenzione di sviluppare degli occhiali che possano permettere all’utente di ricevere informazioni aggiuntive – come i punti d’interesse – rispetto all’ambiente in cui sono immersi.

Sebbene il brevetto non parli esplicitamente di occhiali per la realtà aumentata – i già ribattezzati Apple Glass – bensì di dispositivi mobile, gli schemi allegati alla richiesta di registrazione non lasciano molto spazio ai dubbi. Il design è infatti quello tipico di un visore, con vetri trasparenti sui quali appaiono immagini in sovrimpressione.

Nel modello riportato da Apple nel suo brevetto, ad esempio, un individuo osserva alcuni palazzi, mentre gli occhiali mostrano in semitrasparenza delle etichette relative all’inquadratura, come i nomi dei grattacieli o i punti d’interesse. Come già anticipato, il dispositivo non viene però definito come un paio di occhiali, bensì come un “head-mounted display”.

Al momento, non è noto quando gli occhiali abilitati alla realtà aumentata verranno resi disponibili da Cupertino, considerando come l’azienda sia solita brevettare numerosi dispositivi diversi, sebbene non tutte le registrazioni si traducano in prodotti reali. È però certo l’interesse della mela morsicata per la realtà aumentata, un ambito che Tim Cook si è trovato più volte a elogiare. Negli ultimi anni l’azienda di Cupertino ha lanciato un framework specifico, ARKit, per aiutare gli sviluppatori nella produzione di applicazioni che possano sfruttare le peculiarità della realtà aumentata su iPad e iPhone. Non resta che attendere, di conseguenza, di conoscere le future strategie dell’azienda di Apple Park.