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INPS per la Famiglia su Facebook risponde sul RDC

Stanno diventando virali le risposte su Facebook della pagina INPS per la Famiglia agli utenti che chiedono spiegazioni sul Reddito di Cittadinanza.

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In molti non la conoscevano, ma la pagina Facebook “INPS per la Famiglia” è diventata praticamente virale, grazie alle risposte dei social media manager agli utenti (alcuni davvero sprovveduti) su alcuni quesiti riguardo il Reddito di Cittadinanza. A questa pagina è stata delegata una parte dell’attività informativa, ma sono moltissimi gli utenti confusi che si sono riversati con domande, dubbi o problemi sul funzionamento della misura.

L’INPS, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sta infatti lavorando sulle decine di migliaia di domande che sono state presentate, ma anche sull’erogazione degli assegni. Molti però sono ancora confusi, oppure dicono di non avere informazioni dai CAF di riferimento, da qui e domande poste su Facebook. A far scattare la viralità sono state soprattutto le risposte: in parecchi casi molto “istituzionali”, in altri invece la pagina INPS per la Famiglia ha risposto in maniera decisamente ironica.

C’è chi vede in queste risposte una sorta di arroganza, altri invece commentano con messaggi di sostegno e comprensione verso il grosso lavoro che sta svolgendo l’INPS. Le “migliori” risposte attualmente molto condivise su Twitter, il social network per eccellenza quando si parla di ironia.

INPS

Alcune domande sfiorano il ridicolo, con utenti che praticamente si autodenunciano sulla pagina dell’INPS, dicendo di lavorare in nero.

INPS

L’INPS si è trovata a scrivere in maiuscolo agli utenti, quindi sostanzialmente gridando, di non rispondere alle perplessità di altri. In questo modo la pagina si è trasformata praticamente in un forum di discussione, complicando il lavoro di divulgazione dell’ente.

INPS

L’INPS dice poi di non avere responsabilità sul meccanismo di funzionamento del Reddito di Cittadinanza e lo scrive chiaramente.

INPS

Attualmente ci sono circa 200mila domande da lavorare: la misura prevede i primi assegni a maggio, ma da quanto si legge nelle domande degli utenti la confusione è ancora tanta.

INPS

Alla fine la pagina dell’INPS si è scusata e ha annunciato che risponderà solo ai commenti inerenti agli aspetti tecnici.