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Com’è la pizza fatta dall’intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale diventa chef grazie al MIT di Boston e ad algoritmi che imparano a fare la pizza dalle immagini.

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Il futuro è fatto di robot che consegnano pizze? Anche, ma probabilmente ci saranno anche intelligenze artificiali che la pizza la sfornano direttamente. Il MIT di Boston ha infatti sviluppato una rete neurale chiamata PizzaGAN (Generative Adversarial Network), che impara a fare la pizza usando le immagini. L’IA è stata allenata con migliaia di foto di pizze sintetiche e reali e riesce non solo a identificare i condimenti e gli ingredienti individuali, ma anche come distinguerli tra loro e l’ordine in cui devono essere usati. Da questo il sistema può creare guide passo passo per fare la pizza usando solo una foto di esempio come punto di partenza.

Il risultato è già molto preciso: gli scienziati hanno scoperto che PizzaGAN può determinare l’ordine giusto per l’88% delle volte, anche se utilizzava pizze con solo due condimenti. Non si tratta di un progetto minore o pensato per far perdere il lavoro a pizzaioli, ma serve a creare dei sistemi che possano apprendere da soli e prendere decisioni.

Pizza

Il sistema di reti neurali messo a punto dal MIT e da un istituto di ricerca del Qatar è quindi in grado di ricevere delle istruzioni, che provengono ad esempio da una ricetta. A quel punto riesce a dare gli ingredienti, ma anche controllare la cottura e “sfornare” una vera e propria pizza. Il metodo in realtà è stato creato da uno studente di Stanford nel 2014, Ian Goodfellow, che ora lavora in Google: l’idea di base è creare due algoritmi che si sfidano, chiamati GAN: in questo modo la macchina riesce a apprendere da sola e senza supervisori.

Gli algoritmi quindi creano immagini della pizza prima e dopo la sua cottura, con più o meno pomodoro o altri ingredienti, per sapere precisamente cosa togliere o aggiungere e quanto cuocerla. Chiaramente nel breve futuro non si vedranno robot che fanno la pizza, ci vorrà un po’ di tempo per insegnare all’IA a cucinare da sola. Queste “lezioni” prese dall’IA però potrebbero andare oltre il mondo della cucina e invadere altri settori: quello della moda e quindi la creazione di vestiti, ad esempio.

Fonte: MIT • Immagine: Pexels