Telefono Azzurro lancia la campagna #AgeVerification

Insieme al Garante per la Privacy, la onlus dà il via a una campagna di sensibilizzazione per rendere la Rete un posto più sicuro per i ragazzi.

Ieri è stato il Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata all’uso positivo di Internet e alla sensibilizzazione per i rischi che comporta utilizzare la Rete. Tra le tante iniziative promosse dalle istituzioni e dalle varie organizzazioni partecipanti, ci sono state la presentazione ufficiale delle nuove Linee di orientamento proprio del Ministero dell’Istruzione, per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, e una nuova iniziativa lanciata da Telefono Azzurro.

Per rafforzare l’azione di tutela nei confronti dei più piccoli, infatti, la nota onlus, insieme al Garante per la privacy, lancia la campagna #AgeVerification, una “chiamata all’azione” aperta a tutti, dalle istituzioni alle aziende tecnologiche, dagli esperti alla società civile, “perché tutti siamo chiamati a collaborare per rendere la Rete un posto più sicuro per i nostri ragazzi”.

Campagna televisiva e Digital Hub

L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli adulti sull’uso del web da parte dei minori, e cercare di trovare tutte le migliori soluzioni possibili per difendere i più piccoli dalle insidie di Internet. Col contributo delle televisioni nazionali e la diffusione di alcuni spot informativi e di sensibilizzazione, come il recente “Se non ha l’età, i social possono attendere”, i promotori cercheranno quindi di invitare i genitori a svolgere un ruolo più attivo nella vigilanza dei comportamenti sulla Rete dei propri figli.

I ragazzi accedono a Internet in età sempre più precoce: tra i 6 e i 10 anni più del 50% dei bambini in Italia usa abitualmente la Rete.

In Italia non è consentita l’iscrizione a Facebook, Twitter, Instagram o altre piattaforme digitali ai minori di 14 anni. Per i giovanissimi di età compresa fra i 13 e i 14 anni l’accesso è possibile solo sotto la supervisione dei genitori. Eppure, segnala Telefono Azzurro, connettersi ad Internet è diventato molto facile per bambini e adolescenti, anche grazie all’avvento di smartphone e tablet.

Il punto chiave – sottolinea la onlus – è che mancano sistemi di verifica dell’età efficienti ed efficaci, capaci di proteggere i diritti dei minori e allo stesso tempo tutelare i loro dati personali. Ecco perché i genitori devono prestare particolare attenzione al momento in cui ai loro figli minori viene richiesto di indicare l’età per accedere a piattaforme e siti web.

A supporto dell’iniziativa, i cui dettagli sono disponibili sul suo sito ufficiale, Telefono Azzurro lancia anche il Digital Hub, una struttura per assistere gli utenti dei Servizi di Ascolto e Consulenza 1.96.96, analizzare i bisogni dei minori e organizzare percorsi formativi online.

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