LinkedIn, nuove funzioni e riconoscimento del mestiere di genitore

Oltre al titolo di lavoro di “genitore a casa”, tre le novità principali: storia di copertina, creazione di contenuti e pagina servizi.

LinkedIn annuncia il lancio di nuove funzionalità per la sua piattaforma, assieme all’aggiunta del titolo di lavoro “genitore a casa”, che dà il giusto valore a un mestiere estremamente difficile, ovverosia quello di mamma o papà a tempo pieno. Si tratta di caratteristiche inedite che serviranno agli iscritti in cerca di lavoro, a mettersi in contatto con le varie aziende e a mettere in risalto le proprie competenze. Nel dettaglio sono tre le novità principali: nuova storia di copertina, modalità creatore di contenuti e pagina dei servizi.

Come cambia LinkedIn

Con le nuove implementazioni, LinkedIn offre la possibilità di creare delle storie in formato video, attraverso le quali rappresentare l’intero percorso formativo e lavorativo di un utente, oppure le parti più importanti. In questo modo la storia professionale di ciascun iscritto dovrebbe risultare più immediata da consultare per chi è interessato. Secondo una ricerca compiuta dal servizio, il 75% dei responsabili per le assunzioni di una società ritiene che un curriculum standard non sia più sufficiente per valutare le competenze di un candidato, e che un filmato sia in tal senso uno strumento importante.

Un portavoce di LinkedIn, infatti, ha spiegato che grazie alla nuova opzione, “chi è alla ricerca di una nuova occupazione può condividere i propri obiettivi di carriera e mostrare le competenze ai recruiter e agli hiring manager. I liberi professionisti possono attirare nuovi clienti con informazioni sui servizi offerti dalla propria attività”

A fianco della modalità per realizzare dei video-storia c’è poi quella per creare contenuti. La funzione consiste nella possibilità di aggiungere un pulsante “Segui” al proprio profilo, così che il proprio operato sia meglio indicizzato, anche con l’ausilio di hashtag in linea con i loro interessi e il loro operato. “Elencare i servizi”, spiegano in LinkedIn, “offre ai membri una maggiore visibilità all’interno della community globale, che conta circa 740 milioni di membri, dei quali 15 milioni in Italia”.

Come poi riportato dall’ANSA, nei prossimi mesi il noto servizio web di rete sociale, impiegato principalmente nello sviluppo di contatti professionali e nella diffusione di contenuti specifici relativi al mercato del lavoro, aggiungerà altri modi per “gestire i servizi e le interazioni con la clientela dalle pagine dedicate ai servizi, e presto sarà possibile visualizzare l’introduzione delle valutazioni e delle recensioni”.

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