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Nessuno ne sa niente…

Non si ferma la discussione intorno ad In Rainbows, il nuovo album dei Radiohead distribuito in rete ad un prezzo che poteva essere deciso dagli utenti. E gli utenti hanno deciso per il 60% che doveva essere zero. Almeno secondo comScore, le statistiche che tutti hanno pubblicato e su cui tutti hanno parlato e che [...]

Non si ferma la discussione intorno ad In Rainbows, il nuovo album dei Radiohead distribuito in rete ad un prezzo che poteva essere deciso dagli utenti. E gli utenti hanno deciso per il 60% che doveva essere zero. Almeno secondo comScore, le statistiche che tutti hanno pubblicato e su cui tutti hanno parlato e che ora sono smentite proprio dalla band.

I Radiohead sostengono infatti che siano assolutamente fasulle e realizzate con metri approssimativi, anche perchè solo loro sono in possesso dei dati veri (che comunque non forniscono).

La diatriba è vecchia, e si basa sulla difficoltà di misurare qualcosa in rete, un mezzo per il quale spesso i numeri non parlano da soli e dove ogni utente ha un peso differente.
Dunque per il momento vanno giudicate come inattendibili le stime comScore o forse unicamente indicative di una tendenza (che sinceramente non penso sia molto differente), nell’attesa dei dati ufficiali.

Se vuoi aggiornamenti su Nessuno ne sa niente… inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Allie

    Qualche anno fa, lo scrittore Stephen King aveva iniziato a pubblicare online un romanzo a puntate, intitolato “The Plant”. Il meccanismo era molto semplice: ogni capitolo era scaricabile liberamente, ma lo scrittore aveva chiesto di inviare 1 dollaro per ogni download, specificando che avrebbe interrotto la pubblicazione se la maggioranza dei lettori non avesse pagato, lasciando tutto alla coscienza degli utenti.
    Dopo poche puntate, la pubblicazione è stata interrotta, perchè la percentuale di utenti che aveva pagato il download era bassissima.
    Quindi, sarò anche malpensante, ma tendo a credere a comScore :)

  • stefano

    convinciamoci che chi scarica illegalmente, non paga e non pagherà mai ! il resto sono chiacchiere… è pure vero che il potere delle Major deve finire e che non devono scomodare la pirateria se un cd costa troppo – per cui spero che iniziative simili si ripetano, non è possibile giudicarle adesso che siamo all’inizio, troppo facile farlo 1 o 2 volte…altrimenti dominuiscano i prezzi, e basta…

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com gparker

    Sicuramente c’è tutta una fascia di scaricatori che non intende pagare e non pagherà, la pirateria non si può debellare al 100%, esisterà sempre come del resto è sempre esistita anche prima della rete.
    Il punto è ridurla ad un quantitativo accettabile e dunque convincere una parte degli scaricatori a pagare e questo probabilmente passerà per un’offerta migliore.
    Non ti chiedo di pagare per quello che puoi scaricare anche gratis ti chiedo di pagare (poco) per un prodotto migliore, più completo ed esaustivo.